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Reddito di cittadinanza, i 600 precari Anpal: assumete prima noi e poi i navigator

Domenico Parisi, presidente Anpal
2 Minuti di Lettura
Lunedì 18 Marzo 2019, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 16:56

Sono oltre 600, molti da tanti anni. Sono i precari dell'Anpal servizi, l'agenzia nazionale delle politiche attive che dovrà assumere i tremila navigator di supporto all'erogazione del reddito di cittadinanza.  Sono 600 e temono che adesso arrivi il danno oltre la beffa, perché per loro non è previsto alcun canale preferenziale rispetto all'assunzione dei navigator, così come sarebbe logico. Per questo motivo domani terranno un presidio unitario alle 10 a piazza Montecitorio,  in occasione dell'arrivo in aula del decretone. «La vertenza dei collaboratori è giunta ad uno snodo fondamentale - sostengono Felsa Cisl NIdiL Cgil e Uiltemp - dal momento che non ci sono ancora certezze in merito alla possibilità di prevedere nell'immediato gli stanziamenti necessari a stabilizzare gli oltre 600 precari storici di Anpal Servizi. Anche l'incontro con il Ministero del Lavoro del 28 febbraio scorso non ha prodotto risultati tangibili, il che alimenta il clima di incertezza sul futuro occupazionale dei lavoratori, anche in vista dell'avvio della misura sul reddito di cittadinanza».
La richiesta delle sigle rappresentative dei collaboratori è di prevedere l'appostamento di risorse dedicate attraverso le quali avviare un percorso di assunzioni a tempo indeterminato. «Restiamo dunque sorpresi dalla circostanza che il decreto legge n. 4/2019 preveda somme ingenti per la contrattualizzazione di ulteriore personale in collaborazione per l'avvio della misura del reddito di cittadinanza, senza contemplare al contempo alcuno stanziamento per il superamento delle succitate situazioni di precarietà» affermano i sindacati.  

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