REDDITO DI CITTADINANZA

Reddito di cittadinanza, mancano chef e bagnini. «Gli stagionali non vogliono perdere i soldi»

Domenica 9 Giugno 2019
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Reddito di cittadinanza, mancano chef e bagnini. «Gli stagionali non vogliono perdere i soldi»

Reddito di cittadinanza, nasce il caso dell'estate e riguarda i lavoratori stagionali. Il primo a lanciare l'allarme era stato il sindaco di Gabicce Mare, poi rilanciato anche dall'ex premier Matteo Renzi. L'estate 2019 sembra destinata a essere ricordata per il vuoto di lavoratori stagionali,  spiagge, stabilimenti, ristoranti e negozi. Mancano infatti i bagnini, i camerieri e i cuochi nelle principali località balneari italiane, ed i gestori non hanno dubbi: «Colpa del reddito di cittadinanza».

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Domenico Pascuzzi, sindaco di Gabicce Mare, aveva infatti spiegato: «Siamo in emergenza vera. Molti giovani del sud, che l'anno scorso avevano fatto la stagione nei nostri alberghi, quest'anno non sono voluti tornare a perché stavano percependo il reddito di cittadinanza

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E se accettassero di tornare perderebbero l'assegno da oltre 700 euro che a loro basta per vivere». L'allarme era stato anche rilanciato da Matteo Renzi su Twitter, ma il senatore ed ex premier 'dem' non è l'unico a puntare il dito contro il sussidio voluto dal M5S. Ivana Veronese, segretaria della Uil, ha infatti spiegato: «Nella riviera romagnola, da un lato diminuisce l'offerta di lavoro, dall'altro, anche se in misura minore, c'è chi accetta il lavoro in nero pur di non perdere il reddito di cittadinanza».

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Molti albergatori e gestori di stabilimenti, sostiene Il Giornale, hanno denunciato la situazione: «Qualche giovane si presenta, ma chiedono espressamente di non essere regolarmente assunti per non perdere il sussidio. C'è poi chi preferisce prendere 700 euro al mese di sussidio invece di guadagnarne 1100 lavorando». Il M5S, sul blog ufficiale, ha però difeso il reddito di cittadinanza e risposto così alle critiche: «I lavori stagionali sono la giungla di precarietà. Orari disumani, stipendi da fame, nessuna sicurezza. Noi con il decreto Dignità e il reddito di cittadinanza sosteniamo chi è stato ridotto alla fame dai precedenti governi».

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Ira M5S. «Spiace dover tornare all'abc della grammatica politica, ma forse il sindaco Pascuzzi ignora che i lavori stagionali sono da decenni la giungla di precarietà con cui i nostri giovani hanno conosciuto il mondo del lavoro. Orari disumani, stipendi da fame, nessuna sicurezza, nessuna garanzia o tutela contrattuale: è lo spaccato del lavoro nero in Italia, di quella piaga che scorre senza freni in ogni angolo del Paese. Un fenomeno a cui il governo, su iniziativa del M5s, ha dato un colpo decisivo grazie al Decreto Dignità, primo provvedimento di un cambiamento che ha detto chiaramente basta sfruttamento, basta precarietà». Così il M5s in un post sul Blog delle Stelle in cui commenta le affermazioni del sindaco di Gabicce sul reddito di cittadinanza che avrebbe svuotato l'offerta di lavoro stagionale.

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 13:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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