REDDITO DI CITTADINANZA

Reddito cittadinanza, in arrivo bonus previdenza per l'azienda che assume i beneficiari

Martedì 12 Novembre 2019

È tempo di bonus per le imprese che decidono di assumere i beneficiari del reddito di cittadinanza. Entro venerdì 15 novembre l'Inps renderà disponibile il modulo di richiesta dell'agevolazione «SRDC» (Sgravio Reddito di Cittadinanza) che consente alle imprese che assumono coloro che usufruiscono del sussidio di avere l'esonero dei contributi previdenziali nel limite dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore all'atto dell'assunzione. Lo sgravio si avrà per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario stesso (ma comunque per almeno 5 mensilità), per un importo non superiore a 780 euro mensili.

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L'obiettivo è quello di incentivare le aziende ad assumere i beneficiari della misura, ricevendo in cambio uno sconto sui contributi previdenziali da versare. Il datore di lavoro quindi interessato ad accedere all'incentivo dovrà inviare la domanda telematica per il riconoscimento dell'agevolazione, nonché la determinazione dell'importo e della durata. L' Inps verificherà che il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale presso l'Anpal dedicata a chi usufruisce del reddito e calcolerà l'ammontare del beneficio. Infine verificherà che per quel datore di lavoro ci sia possibilità di riconoscere aiuti de minimis.

LO SGRAVIO
Lo sgravio sarà riconosciuto - spiega l'Inps - in base alla minor somma tra il beneficio mensile del Rdc spettante al nucleo familiare, il tetto mensile di 780 euro e i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore calcolati con riferimento al rapporto di lavoro a tempo pieno. Pertanto, in caso di assunzione a tempo pieno e successiva trasformazione in part-time l'importo dello sgravio sarà ridotto. L'Inps ricorda che nella istanza di autorizzazione sarà necessario indicare se l'assunzione del beneficiario del reddito di cittadinanza riguardi un'attività lavorativa coerente con il percorso formativo seguito in base al patto di formazione.

In questo caso il datore di lavoro avrà un beneficio ridotto perché una quota dell'incentivo viene riconosciuta, sempre in forma di sgravio contributivo, anche all'Ente di formazione che ha qualificato o riqualificato il lavoratore assunto. A seguito dell'autorizzazione al godimento dell'agevolazione, l'Istituto, l'Anpal e l'Ispettorato del lavoro effettueranno i controlli di loro pertinenza «volti ad accertare l'effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione dello sgravio». «Oggi si concretizza un altro tassello a dimostrazione che questo strumento è una politica attiva del mercato del lavoro con l'obiettivo di ricollocare le persone», ha commentato la viceministra all'Economia, Laura Castelli.

Ultimo aggiornamento: 10:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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