Recovery, via libera CdM: dal comitato controllo spesa ai progetti "bandiera" degli Enti locali

Recovery, via libera CdM: dal comitato controllo spesa ai progetti "bandiera" degli Enti locali
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 27 Ottobre 2021, 19:00

(Teleborsa) - Via libera dal Consiglio dei Ministri al Decreto Recovery, contenente "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose". Il CdM ha poi approvato, fra le altre cose, anche la legge delega in materia di disabilità.

La bozza del nuovo decreto Recovery prevede, tra l'altro l'istituzione presso il MEF di un "Comitato scientifico per le attività inerenti alla revisione della spesa" presieduto dal Ragioniere generale dello Stato. Faranno parte del Comitato i dirigenti dei ministeri coinvolti, un componente della segreteria tecnica Mef, rappresentanti di Bankitalia, Istat e Corte dei cont.

Il decreto stanzia 2,4 miliardi a favore del Turismo, che con la leva finanziaria salgono a 6,9 miliardi, così suddivisi: 1,8 miliardi al Fondo competitività imprese turistiche, 500 milioni per Roma Caput Mundi - Next Generation EU e 114 milioni per il Digital Tourism Hub.

Istituita la società per azioni Difesa Servizi, con socio unico il Ministero della Difesa ed una dotazione di 5 milioni nel 2021 e 10 milioni nel 2022, per l'espletamento delle procedure di gara relative all'infrastruttura del Cloud Nazionale.

Ogni Regione e provincia avrà un "progetto bandiera" con "particolare rilevanza strategica", coerente con le linee del PNRR, e per la sua elaborazione potrà avvalersi dell'ausilio del nuovo Nucleo di coordinamento tra le istituzioni locali e lo Stato, istituito presso il Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri ed operativo fino al 31 dicembre 2026.

Il decreto prevede che non vi sia alcuna penalizzazione per i professionisti che accettano contratti a tempo legati ai progetti del Recovery, che potranno mantenere l'iscrizione agli ordini di appartenenza e non saranno gravati da costi per la ricongiunzione dei periodi contributivi in caso si opti per non rimanere iscritti alla relative casse di previdenza.

Il CdM ha approvato anche la legge delega a favore delle persone con disabilità. "La riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l'obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della convenzione Onu", ha spiegato la Ministra per le Disabilità Erika Stefani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA