Recovery Fund già nei guai: anche Finlandia dice no

Giovedì 4 Giugno 2020

(Teleborsa) - "La proposta della Commissione UE sul Recovery Fund non è accettabile per la Finlandia". Così il Governo di Helsinki sul proprio sito chiede a Bruxelles di "ridurre la quota di sovvenzioni e aumentare i prestiti".

Helsinki, pur dicendosi "ancora aperta" ai negoziati, chiede di "ridurre le dimensioni totali" del fondo, "accorciarne la durata a meno di 4 anni" e "ridurre il periodo di rimborso a meno di 30 anni".

Strada, dunque, già in salita per il maxi Piano da 750 miliardi (500 in sussidi a fondo perduto e 250 in prestiti) che si è candidato a rimettere in piedi l'Europa travolta dalla doppia crisi sanitaria ed economica, già bocciato anche dai Paesi che si sono autodefiniti frugali (Austria, Olanda, Danimarca e Svezia), da Ungheria e Repubblica Ceca.

Mentre in Italia si pensa già a come spendere le risorse, la partita si annuncia delicata e lunga. Come, del resto, si era capito fin dalla prima ora, subito dopo cioè che Palazzo Berlaymont aveva messo le carte sul tavolo, con Olanda e Austria immediatamente in frenata a spegnere gli entusiasmi.

Il Presidente del Consiglio Conte, intanto, temporeggia sul MES che, al momento, secondo molti è una scelta obbligata. "Chiederemo di partecipare al progetto Sure, dove ci verranno destinati una ventina di miliardi da dirottare sugli ammortizzatori sociali. Parteciperemo al progetto Bei. Per quanto riguarda il Mes, sono abbastanza testardo e non cambio idea dall'oggi al domani: quando avremo tutti i regolamenti li studierò e li porterò in Parlamento. E decideremo", ha detto ieri il Premier.

© RIPRODUZIONE RISERVATA