RdC verso il restyling: atteso un tesoretto da 1 miliardo

RdC verso il restyling: atteso un tesoretto da 1 miliardo
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Lunedì 18 Ottobre 2021, 09:30

(Teleborsa) - Tempo di Manovra, tempo di spartizioni. Nuove tensioni agitano i partiti che sostengono il governo, che restano divisi sull'impiego delle risorse a disposizione. Qualcosa di più preciso si saprà entro domani, con l'approvazione del Documento di bilancio che dovrà essere inviato a Bruxelles.

Fra i temi della contesta anche il Reddito di Cittadinanza, il cui restyling curato da Mario Draghi farà discutere i partiti che sostengono il governo, divisi sul rifinanziamento della misura a sostegno delle famiglie in difficoltà e sull'impiego del tesoretto che emergerà l'anno prossimo grazie al rafforzamento delle politiche attive e dei controlli.

Il decreto fiscale ha messo sul piatto altri 200 milioni per rifinanziare il Reddito di Cittadinanza e coprire le richieste sospese nell'ultima parte del 2021, ma il Premier ha già anticipato un restyling della misura sul fronte dei controlli e delle politiche attive. La review da attuare l'anno prossimo potrebbe fare emergere risparmi per circa 1 miliardo di euro.

Risorse non trascurabili in una fase in cui le richieste sono molte e le risorse a disposizione piuttosto limitate. Il Pd preferirebbe impiegarle per la riforma degli ammortizzatori sociali, il centrodestra (Lega, Italia Viva e Forza Italia) puntano alla riforma fiscale ed al taglio dell'Irpef più che al taglio del cuneo-fiscale.

Il problema è che sia la riforma dei fisco che quella degli ammortizzatori sono carenti di risorse: sulla prima si è iniziato appena a discutere, mentre la seconda parte già azzoppata. Il MEF infatti ha messo circa 3-4 miliardi per la riforma degli ammortizzatori, meno della metà degli 8 miliardi richiesti dalla riforma disegnata dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, che passa per una Cig estesa ed un potenziamento di Naspi e Dis-coll.

E' naturale quindi che le risorse rese disponibili dal RdC provocheranno un assalto alla diligenza en nuove tensioni fra i partiti.

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