RAI, Corte dei conti: "Prosegue tendenza negativa. Esercizio 2019 in perdita per 35 milioni di euro"

RAI, Corte dei conti: "Prosegue tendenza negativa. Esercizio 2019 in perdita per 35 milioni di euro"
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Lunedì 26 Luglio 2021, 14:00
(Teleborsa) - L'esercizio 2019 della Rai evidenzia un risultato in perdita per 35 milioni di euro, in peggioramento rispetto al risultato di -33,8 milioni di euro del 2018. Tale risultato, a sua volta, peggiorava rispetto all'utile di 5,5 milioni euro dell'esercizio precedente. La tendenza negativa, dunque, è proseguita, sia pure con minore intensità. L'esercizio 2019 dell'intero gruppo Rai, costituito oggi, oltre che dalla capogruppo, da quattro società (Rai Way, Rai Cinema, Rai Com e Rai Pubblicità) presenta, invece, un risultato in pareggio, come l'anno precedente, mentre l'esercizio 2017 registrava un utile di 14,3 milioni euro. È quanto emerge dalla Relazione sulla gestione 2019 della società, approvata con determina n. 74/2021 dalla Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti.

La magistratura contabile osserva, in particolare, che l'esercizio 2019 ha fatto registrare un aumento complessivo dei costi, di quasi 61 milioni di euro in valore assoluto (+2,4 %), a fronte, però, di un aumento percentualmente maggiore dei ricavi, di circa 79 milioni e +3,3 in percentuale. In diminuzione, il patrimonio netto di gruppo (347,1 milioni di euro rispetto ai 389,4 milioni di euro del 2018), pur a fronte di un risultato d'esercizio in pareggio, quale emerge dal conto economico consolidato. Questo – rileva la Corte – per effetto delle componenti di conto economico complessivo e della distribuzione dei dividendi della controllata Rai Way ai terzi.


La Relazione evidenzia la crescita dell'indebitamento del Gruppo, che si attesta a fine 2019 a 541,3 milioni, dato quasi raddoppiato rispetto al 2018 (286,5 mln). I costi del personale del Gruppo Rai, pur a fronte di una diminuzione di 116 unità nel 2019, presentano un valore pari a 1.036 milioni di euro, in aumento di 29,8 milioni rispetto all'esercizio precedente, con un trend che risulta in continua crescita, visto che anche nel 2018 si era verificato un incremento di circa 23 milioni di euro rispetto al 2017.

Per la Corte, inoltre, "nell'esercizio in esame persistono insoddisfacenti modalità di reclutamento delle risorse umane". È stata, tuttavia, valutata con favore l'approvazione, nel marzo 2021, della determina di aggiornamento dei criteri e modalità di reclutamento del personale e del conferimento degli incarichi di collaborazione, nonché la programmata mappatura delle competenze delle aree editoriali e di quello giornalistico, iniziative – sottolinea la Corte – "che, potranno contribuire ad una migliore selezione di professionalità effettivamente utili, con una più efficace gestione delle risorse umane da parte dell'Azienda".

Confermata, infine la necessità che la Rai metta in campo "ogni misura organizzativa, di processo e gestionale idonea ad eliminare inefficienze e sprechi", considerata l'emersione di perdite di conto economico per il secondo anno consecutivo, al fine di assicurare un maggior contenimento dei costi, nell'ottica di un maggiore equilibrio economico e gestionale.






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