Quirinale, centrodestra spiazza e tenta la "forzatura"

Quirinale, centrodestra spiazza e tenta la "forzatura"
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 08:00

(Teleborsa) - Alla quinta giornata di voto - preceduta da quattro fumate nere - l'identikit del prossimo Presidente della Repubblica è ancora un enigma. Tanti i nomi sul piatto: da Frattini, passando per Cassese e Belloni, tutti però frenati da reciproci veti incrociati. Nonostante le dichiarazioni d'intenti a convergere su un nome super partes, sembra, infatti, che il centrodestra si sia deciso a tentare la forzatura, votando oggi Elisabetta Casellati, la Presidente del Senato, sperando nell'aiuto di una sostanziosa fetta del Movimento Cinquestelle.

"È il nome più prestigioso", ha detto il presidente della Liguria Toti ieri sera a margine del vertice del Centrodestra.

"Ho avuto mandato di esplorare tutti i profili, adesso vado e chiamo. Conto ci saranno passaggi risolutivi domani', afferma il leader della Lega Salvini. Nella notte, intanto, si sono riuniti i leader del centrosinistra Letta, Conte e Speranza, per oggi alle 8.30 è convocata una riunione delle delegazioni di Pd, M5s e Leu per decidere la reazione se il nome della Casellati sarà confermata dal centrodestra, fanno sapere fonti Dem.

Per tutta la giornata di ieri, intanto, era rimbalzato serata il nome di Franco Frattini, che il centrodestra aveva avanzato facendo irrigidire Pd e Iv, già schierati contro l'ex ministro degli Esteri quando nei giorni scorsi era circolato il suo nome.

L'indecoroso show di chi ha scambiato l'elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare", ha tuonato il leader di Iv Matteo Renzi.

Sale la tensione mentre analisti ed osservatori fanno notare che una eventuale nomina della Casellati - o di altro nome non condiviso con gli alleati - significherebbe anche la fine dell'esecutivo. Secondo altri, la seconda carica dello Stato potrebbe invece essere "l'agnello sacrificale" per tornare alla casella di via, riportando in auge il nome di Mario Draghi, defilato nelle ultime ore che potrebbe sferrare la zampata vincente proprio all'ultimo giro.

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