Quarantena, ecco come cambiano le preferenze abitative degli italiani

Giovedì 16 Aprile 2020
(Teleborsa) - Un mese di confinamento per il Coronavirus sta iniziando a cambiare gli interessi abitativi degli italiani. Secondo uno studio pubblicato da Idealista, nel periodo pre-pandemia, il 34,1% delle ricerche di abitazioni nel nostro Paese interessavano capoluoghi di provincia, da quando è stato decretato lo stato di allarme, questa percentuale è scesa al 30,9%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista: "Possiamo interpretare questo calo diffuso delle ricerche in città rispetto alla provincia come il segnale di un trend che sta per iniziare. Nei prossimi mesi questa tendenza potrebbe consolidarsi e aumentare in virtù del fatto che molte aziende aderiranno in massa alla modalità smart-working come condizione permanente".

Secondo lo studio, il fenomeno si sta verificando in oltre l'80% dei capoluoghi italiani, anche nelle grandi città. Roma ha catalizzato il 68,4% delle ricerche nel corso del mese di gennaio, e ora quell'interesse è sceso al 67,4%. Una situazione simile si è verificata a Milano (63,5% a gennaio rispetto all'attuale 62,7%), mentre Napoli è in controtendenza (48,2% a gennaio e 48,9% ora). A Torino spostamento dell'interesse dalla città verso la provincia più marcato; passa dal 50,1% al 44,8%. Trieste è il luogo in cui la variazione della domanda è maggiore: a gennaio il 59,6% delle ricerche era concentrato nel capoluogo, mentre durante il lockdown è sceso al 45,8%.

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