Poste nel mercato dell'energia, varato il piano: 1,6 miliardi di utile nel 2024, dividendo previsto in aumento del 6% l’anno

Poste nel mercato dell'energia, varato il piano: 1,6 miliardi di utile nel 2024, dividendo previsto in aumento del 6% l anno
di Jacopo Orsini
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Sabato 20 Marzo 2021, 09:21 - Ultimo aggiornamento: 09:26

Poste Italiane vara il nuovo piano e punta a sfondare nel mercato dell'energia. Non più quindi solo corrispondenza, pacchi - il nuovo focus dell'azienda - risparmio, assicurazioni, carte di pagamento e telefonia mobile e fissa. L'azienda guidata da Matteo Del Fante vuole «diventare il punto di accesso unico per tutte le esigenze quotidiane degli italiani» e sfruttare al massimo il valore della sua rete capillare, «la più grande del Paese», forte di quasi 13mila uffici distribuiti in tutta Italia, soprattutto nei centri più piccoli.

Ma in primo piano c'è la trasformazione da gruppo incentrato sulla corrispondenza a uno dei principali operatori del mercato dei pacchi. Un settore in grande espansione, trainato dalla crescita continua delle vendite on line, accelerata nell'ultimo anno dall'emergenza Covid.

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I numeri

Il nuovo piano ribattezzato 2024 Sustain & Innovate, che Del Fante ha voluto sottolineare in azienda «si chiamerà 24 sì: ogni giorno dobbiamo tornare a casa e aver detto 24 sì», prevede un utile netto in aumento a 1,6 miliardi nel 2024 (+33% rispetto al 2020), ricavi a 12,7 miliardi, con un tasso annuo di crescita del 3%, attività finanziarie totali dei clienti in progressione a 615 miliardi (da 569) e investimenti per 3,1 miliardi nel quadriennio. Per quanto riguarda il dividendo dagli 0,55 euro per azione previsti per il 2021 (+14% rispetto all'anno precedente) si stima un ulteriore incremento del 6% annuo.

Uno dei cardini della nuova strategia sono i pacchi che arriveranno nel 2025 a generare ricavi maggiori di quelli della corrispondenza, una svolta definita «epocale». L'azienda sottolinea che il calo continuo delle spedizioni di lettere è più che compensato dalla consegna dei pacchi, un settore «cresciuto molto con la pandemia e che diventerà sempre più importante in futuro». I ricavi in questo comparto saliranno a 3,9 miliardi (da 3,2 nel 2020) di cui 1,8 miliardi nei pacchi (da 1,16 l'anno scorso). Questa divisione del gruppo lo scorso anno ha perso 419 milioni, ma è previsto che torni in utile alla fine del piano. Poste promette poi un nuovo servizio per consentire ai clienti di spedire un pacco dall'app «con zero passaggi in uffici e zero carta».

Fra le novità del piano c'è inoltre l'ingresso, a partire dall'inizio dell'anno prossimo, nel mercato della distribuzione di luce e gas per le famiglie. Il gruppo - che vuole arrivare a zero emissioni nette entro il 2030 - punta a diventare uno dei primi cinque operatori e a raggiungere 1,5 milioni di clienti nel 2025. Del Fante ha spiegato questo passo ricordando il punto di forza di una base di clienti importante e «leale», già legata alla società per altri servizi (11 milioni sono i contatti di Poste ogni giorno con gli italiani).

A primavera partirà poi l'offerta per la fibra. Poste ha già quasi 5 milioni di clienti nella telefonia mobile a cui conta di offrire anche la connessione a internet nel fisso. Sempre nel corso dei prossimi mesi è prevista una nuova espansione nel settore assicurativo, con l'avvio delle vendite sui canali del gruppo di polizze Rc auto con i marchi (Linear) Unipol e Genertel (Generali).

Il piano per ora non è stato accolto con entusiasmo in Borsa, dove ieri i titoli dopo un avvio in rialzo hanno chiuso in calo dell'1% a 10,34 euro.
 

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