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Effetto Euro2020 sul Pil: «Vale 12 miliardi per export e turismo»

Effetto Euro2020 sul Pil: «Vale 12 miliardi per export e turismo»
di Jacopo Orsini
6 Minuti di Lettura
Lunedì 12 Luglio 2021, 23:09 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 08:02

Le manone di Gigio Donnarumma regalano il titolo europeo all’Italia. Una vittoria strappata ai rigori sull’Inghilterra che ha scatenato l’entusiasmo in tutto il Paese, provato da oltre un anno di pandemia. Un’euforia che qualcuno ora immagina si possa trasferire anche sulla fiducia delle famiglie e delle imprese e sull’appeal del made in Italy all’estero e quindi anche sulla crescita economica. Il terreno è scivoloso e fare previsioni su quale possa essere l’impatto di una vittoria della nazionale in un campionato europeo o mondiale è difficile.


LO STUDIO
Qualche anno fa uno studio molto citato della banca olandese Abn Amro aveva stimato, osservando i mondiali di calcio dagli anni settanta in avanti, che una vittoria nella Coppa del mondo aveva un impatto positivo sul Pil intorno allo 0,7%. Un andamento che tuttavia aveva diverse eccezioni, prima fra tutte quella dell’Argentina campione nel ‘78, anno in cui l’economia del paese sudamericano all’epoca sotto la dittature dei generali arretrò pesantemente. Altri tempi certo.


Nel 2006, dopo il trionfo ai Mondiali degli azzurri guidati da Fabio Cannavaro a Berlino, il Pil italiano registrò una crescita del 2% (dallo 0,9% dell’anno precedente) e l’anno successivo dell’1,5%. Quest’anno a complicare ulteriormente ogni previsione c’è anche il fatto che dopo la brusca frenata registrata nel 2020 a causa delle restrizioni dovute al Covid (-8,8%), l’economia è già in una fase di sostenuta ripresa. Nei giorni scorsi il governatore della banca d’Italia ha previsto per quest’anno una crescita del Pil intorno al 5%. E dunque, come fa notare Mariano Bella, direttore del centro studi di Confcommercio, è ancora più complicato selezionare le cause che determinano la crescita. Fatte queste premesse Coldiretti stima che la conquista del tetto d’Europa significa per l’Italia un possibile aumento aggiuntivo di 12 miliardi di Pil in un momento di grande ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.

 
L’EFFETTO
«Si tratta dell’effetto positivo del prestigio internazionale che sui mercati significa aumento delle esportazioni Made in Italy che nel primo quadrimestre del 2021 hanno già messo a segno un aumento del 19,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». La vittoria in Inghilterra, precisa quindi la Coldiretti, «è una importante chance sui mercati esteri dove si forma una importante parte del Pil stimata per il 2021 in crescita del 5%. Non va dimenticato anche l’impatto positivo sui flussi turistici stranieri con gli arrivi estivi a luglio e agosto già stimati in aumento del 32% rispetto all’anno scorso, anche. L’anno successivo all’ultima vittoria degli azzurri al campionato mondiale di calcio del 2006 in Germania, ricorda la Coldiretti, l’economia nazionale è cresciuta del 4,1% del Pil a valori correnti, mentre il numero di disoccupati è diminuito del 10%».


Anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, stima una crescita aggiuntiva di Pil dello 0,7%. «Il calcio e la Nazionale concorrono a fare il nostro Paese più credibile, stimato, inclusivo e ricco: tutte le maggiori ricerche stimano l’impatto della grande vittoria di ieri nello 0,7% del Pil», ha detto ieri il numero uno della Federazione reduce dai festeggiamenti di Wembley al premier Mario Draghi, che ha ricevuto la squadra di Roberto Mancini a Palazzo Chigi: «Gli azzurri rappresentano un esempio positivo, un messaggio di bellezza che fa bene all’Italia, in termini di passione e fiducia per il futuro, ma anche economici: la vittoria, attraverso bel gioco e identità ben definita, è un incentivo a dare sempre il meglio di noi stessi in ogni settore».


LA FIDUCIA
Trasportare l’entusiasmo per la vittoria sul campo in una puntuale previsione macroeconomica resta comunque un esercizio ad alto rischio. L’Italia campione d’Europa è una «buona notizia ma l’impatto che può avere sulla fiducia e sui consumi è del tutto marginale», avverte Andrea Monticini, professore di economia dell’Università Cattolica di Milano. «In questo momento - aggiunge - la cosa importante è l’andamento dei contagi. Se i vaccini continueranno a funzionare e non ci saranno ulteriori restrizioni sulle attività allora il Pil e i consumi aumenteranno. Ma questo - prosegue il docente - sarà completamente slegato dalla vittoria degli europei, che pure fa bene al Paese in un periodo come quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni». 

MADE IN ITALY

Farà crescere le vendite del lusso tricolore

Essere campioni d’Europa cosa vuol dire per l’economia italiana? Mario Rocco, partner di EY, traccia un quadro di quali potrebbero essere gli effetti del trionfo azzurro. «È tutto legato all’euforia del momento: quando il mood è positivo c’è più propensione e aumentano i consumi». Ma l’effetto entusiasmo rischia di essere di breve durata. Certamente invece la vittoria agli Europei «contribuisce a migliorare la brand awareness, aumenta la conoscibilità, la percezione positiva dell’Italia nel resto del mondo». E questo ha un impatto sulle vendite dei prodotti italiani. «Basta considerare che esportiamo 500 miliardi di prodotti, in beni e servizi, e che di questi il 15%, circa 80 miliardi, secondo la definizione di uno studio Sace-Confindustria, lo possiamo definire “bello e ben fatto”. Ecco ogni 1% di aumento delle esportazioni del lusso, ma anche dell’agroalimentare iconico riconoscibile nel Parmigiano, nel Brunello ecc, darebbe circa 800 milioni di Pil in più». 

TURISMO

Un aumento dell’1% vale un miliardo di Pil

«Stimare l’effetto della vittoria dell’Italia agli Europei è veramente difficile», premette Mario Rocco, partner di EY, responsabile Valuation, modelling and economics. Ma il trionfo degli azzurri a Wembley potrebbe avere un effetto su alcuni settori, come il turismo, facendo crescere l’immagine positiva del Paese all’estero. Ma non ci sono solo i turisti che arrivano nella Penisola dall’estero, anche gli italiani che vogliono viaggiare dopo un anno di restrizioni potrebbero aumentare. «Siamo reduci da una pandemia, c’è voglia di riscatto, di solito questo si trasforma in consumi», sottolinea ancora Rocco. Che mette in fila alcuni numeri. «Quanto pesa il turismo sul Pil italiano? Il 6% che in termini economici vuol dire 100 miliardi di euro. Per cui se l’essere campioni d’Europa aumentasse, ma non possiamo dire che questa crescita ci sarà, dell’1% il turismo in Italia, l’incremento genererebbe un miliardo di Pil aggiuntivo. In altre parole, ogni uno per cento di aumento del turismo, significa per il pil italiano un miliardo in più». 

CONSUMI

Ma il Paese ora è già in ripresa dopo il Covid

Mariano Bella, direttore del Centro studi di Confcommercio, vede l’euforia che ha scatenato nel Paese la vittoria della nazionale di Roberto Mancini agli europei. Ma ritiene che non sia il caso di trasportare tutto questo entusiasmo visto nelle strade anche sul piano macroeconomico. «Tanto più - spiega - in un periodo come quello che stiamo vivendo. Siamo, a prescindere dai risultati calcistici, in un momento di forte ripresa, che largamente è un rimbalzo statistico, e quindi è ancora più complicato selezionare le varie cause che determinano la crescita». Il direttore del Centro studi dei commercianti sottolinea poi che se si va a guardare i dati sulla fiducia e sulle vendite dopo la vittoria italiana nel mondiale del 2006 non si notano degli impatti particolari. «D’altra parte perché ci dovrebbe essere questo impatto? Non è che vado a comprare la tv dopo la vittoria nella finale, casomai la compro prima».

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