Pil, Bruxelles rivede le stime di crescita: ora l'Italia è fanalino di coda in Europa

Giovedì 13 Febbraio 2020

L'Italia, con una crescita dello 0,3% per il 2020 e dello 0,6% per il 2021, si conferma fanalino di coda nell'Ue. Lo scrive la Commissione Ue nelle nuove previsioni economiche d'inverno. Penultime la Germania e la Francia, ferme all'1,1% per il 2020. Record di crescita invece per Malta e Romania: 4% e 3,8% nel 2020.

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La Commissione Europea ha aggiornato le stime sull'andamento dell'economia italiana, limando la previsione di crescita per il 2020 dal +0,4% del novembre scorso a +0,3%, anche per via di un effetto trascinamento negativo dal 2019 (il Pil è calato dello 0,3% nell'ultimo trimestre dell'anno). I rischi per le prospettive di crescita del nostro Paese restano «pronunciati».
 


L'economia italiana dovrebbe crescere dello 0,6% nel 2021, contro lo 0,7% stimato tre mesi fa. La crescita del 2019 è stata dello 0,2%; la Commissione prevedeva a novembre +0,1%, ma il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aveva pronosticato una crescita leggermente superiore, lo 0,2%. L'Italia, come avviene da anni, è di gran lunga il Paese peggiore dell'Eurozona per la crescita attesa, sia nel 2020 che nel 2021, oltre che per il 2019. La media dell'Eurozona è dell'1,2% per tutti e tre gli anni. 

 

Ultimo aggiornamento: 12:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA