PIL, Giorgetti: Italia vive un momento magico

PIL, Giorgetti: Italia vive un momento magico
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Martedì 30 Novembre 2021, 13:15

(Teleborsa) - "Almeno i dati ci suggeriscono che l'Italia vive un momento magico, positivo che nasce anche dal rimbalzo" rispetto a quello "che abbiamo passato nei due anni che ci hanno visto fronteggiare la crisi" legata alla pandemia da Covid-19. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, all'assemblea annuale di Confartigianato.

"Anche oggi il Presidente Draghi ha sottolineato l'impegno del Governo per attutire l'impatto sui bilanci familiari delle bollette. Io però, qui davanti a questa assemblea ho il dovere di ricordare l'impatto sulle imprese" dice Giorgetti precisando che "in alcuni settori questo rischia di mandare fuori mercato e rendere impossibile l'attività economica. E' un imperativo che dobbiamo porci come Governo".

Sulle tasse "miracolosamente le forze di maggioranza sono riuscite a costruire un primo intervento importante che si rivolge sui redditi medi". Si tratta di "un primo step rispetto ad una riforma complessiva del sistema fiscale". Un percorso che "implica la presenza di uno sviluppo economico perchè se non si genera ricchezza è anche difficile trovare risorse importanti".

"Anche nei prossimi giorni lo sforzo che dobbiamo fare, mi rivolgo ai segretari di partito, è come cercare di sterilizzare nel modo più equo possibile questo tipo d'impatto sulle nostre famiglie, al netto dell'esigenza che a livello europeo si definisca un piano per evitare cose anche peggiori e cioè la possibilità di andare in black out, cosa in questo momento non da escludere rispetto all'attuale assetto dell'approvvigionamento energetico".

Quanto al Superbonus "è stata una misura ottima che ha permesso di dare una risposta importantissima anche al mondo artigiano". Tuttavia, "purtroppo la concreta esperienza del superbonus 110% ha generato, in molti casi, un abuso ma dobbiamo stare molto attenti che montando un sistema burocratico rischiamo d'ingrippare tutto il sistema". Occorre, dunque, contrastare gli abusi "senza fermare la macchina".

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