Petrolio in caduta libera: mercato Orso punta a taglio output fuori Opec

Martedì 21 Aprile 2020
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(Teleborsa) - Non si arresta la caduta del prezzo del petrolio, ormai imbrigliato in una spirale ribassista, che ieri ha portato i prezzi del contratto in di maggio in scadenza su un valore negativo, per la prima volta nella storia.

Anche i contratti più scambiati di giugno però evidenziano pesanti ribassi stamattina, confermando una fase Orso, mentre gli analisti avvertono che la situazione di ieri potrebbe verificarsi di nuovo. Al momento, il Future di giugno sul Light crude americano (WTI) viene scambiato a 16,71 dollari al barile, in calo del 20% rispetto alla vigilia, mentre il Brent della medesima scadenza evidenzia una perdita del 16% a 21,49 dollari, dopo aver toccato un minimo a 18,1 USD nel corso della mattinata.

"La tempesta perfetta è arrivata" titola uno studio di Deutsche Bank, facendo riferimento alla doppia crisi - petrolifera e da pandemia - che ha colpito gli Stati Uniti. Secondo gli esperti della banca tedesca, la situazione vista ieri "potrebbe verificarsi di nuovo" prima della fine di maggio, persistendo una situazione caratterizzata da eccesso di offerta e di scorte. Anche il taglio Opec - si sottolinea - non riuscirà a calmare il mercato, laddove il "passo più logico" sarebbe "un aggiustamento delle forniture da parte degli altri paesi non Opec".

Frattanto, il Presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno aggiungendo altri 75 milioni di barili alle proprie riserve strategiche nazionali.

(Foto: Amikishiyev / 123RF) Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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