Ocse lancia l'allarme: il consumo di materie prime raddoppierà

Lunedì 22 Ottobre 2018
L'Ocse lancia l'allarme: il consumo mondiale di materie prima entro il 2060 si raddoppierà. L'espansione economica e il miglioramento dei livelli di vita faranno aumentare il consumo delle materie prime con ripercussioni pesanti sull'ambiente, perché crescerà il livello di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo con effetti negativi sul cambiamento climatico. È quanto emerge nel rapporto dell'Ocse Global Material Resource Outlook.

Secondo lo studio l'uso delle materie prime aumenterà entro il 2060 dalle attuali 80 gigatonnellate (GT) a 167 gigatonnellate, mentre la popolazione mondiale arriverà a 10 miliardi, con un incremento del Pil globale di quattro volte rispetto ai livelli del 2011 e una crescita del reddito globale pro capite di 2,7 volte tale da convergere verso l'attuale media Ocse pari a 40.000 dollari l'anno.

L'uso di materiali quindi nelle proiezioni dovrebbe salire dai 33 kg al giorno pro capite del 2011 a 45 kg nel 2060. L'aumento dell'utilizzo delle materie prime, tra l'altro, avverrà nonostante lo spostamento dell'attività economica dall'industria manifatturiera verso i servizi e il continuo miglioramento dell'efficienza del manifatturiero. Senza questi fattori le pressioni ambientali sarebbero ancora peggiori. I dati, inoltre, tengono conto dell'appiattimento della domanda della Cina e di altre economie emergenti. 

  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Zero pubblico, il Bioparco pensa ai fondi

di Marco Pasqua