Lavoro, nel 2019 occupazione in crescita ai massimi dal 2008 ma aumentano i part time

Giovedì 12 Marzo 2020

Nel 2019 il tasso di disoccupazione scende al 10% (-0,7 punti in un anno), il tasso di occupazione sale al 59%, (+0,5 punti) superando il valore massimo del 2008, e diminuisce il numero di inattivi. E' quanto fotografato dall'ultimo rapporto dell'Istat sul mercato del lavoro, da cui emerge che, il quadro occupazionale ha mostrato un progressivo indebolimento nella seconda metà dell'anno. con un quarto trimestre un po' debole.

Nel 2019 gli occupati aumentano di 145 mila unità (+0,6% rispetto al 2018), crescendo, seppur «con meno intensità», per il sesto anno consecutivo. Ma in nove casi su dieci l'aumento dell'occupazione del 2019, sottolinea l'Istat, è a tempo parziale, che registra un forte incremento (+130 mila, +3,0%) mentre, per la prima volta in cinque anni, «quasi si arresta» la crescita del tempo pieno (+15 mila, +0,1%). Vola il part-time involontario (+90 mila, +3,3%).

Nel quarto trimestre 2019, l'input di lavoro (ore lavorate), registra una diminuzione rispetto al trimestre precedente (-0,3%) e un lieve aumento in termini tendenziali (+0,3%). Tali dinamiche risultano coerenti con la fase di rallentamento dell'attività economica nell'ultimo trimestre (PIL -0,3%).

Nel solo quarto trimestre del 2019 il numero di persone occupate rimane sostanzialmente invariato in termini congiunturali, a sintesi dell'aumento dei dipendenti e del calo degli indipendenti. Il tasso di occupazione è pari al 59,2%, al top dal 2008 ma con una variazione nulla rispetto al terzo trimestre. Nell'andamento tendenziale prosegue la crescita del numero di occupati (+0,9%, +207 mila in un anno) per effetto dell'aumento dei lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine, a fronte del calo degli indipendenti. Tra i giovani di 15-34 anni continua a crescere l'occupazione e il relativo tasso, sia in termini tendenziali sia congiunturali.

Nel confronto annuo, per l'undicesimo trimestre consecutivo, e con maggiore intensità, si riduce il numero di persone in cerca di prima o nuova occupazione (-237 mila in un anno, -8,4%). Benché a ritmi dimezzati in confronto allo scorso trimestre, continua a diminuire anche il numero di inattivi di 15-64 anni (-82 mila in un anno, -0,6%).

Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima. Nel mese di gennaio 2020 il tasso di disoccupazione è stabile in confronto a dicembre 2019 e quello di inattività in lieve crescita.

Dal lato delle imprese, prosegue la crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,4% sul trimestre precedente e dell'1,6% su base annua, sintesi della crescita sia dell'industria sia dei servizi. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione positiva. Il tasso dei posti vacanti rimane invariato sia su base congiunturale sia su base annua. Il costo del lavoro registra una diminuzione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e una crescita pari all'1,3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. L'andamento del costo del lavoro è sintesi di una stabilità delle retribuzioni e di una riduzione degli oneri sociali (-0,3%) su base congiunturale, accompagnati da un proseguimento nella crescita su base annuale sia delle retribuzioni (+1%) sia degli oneri sociali (+1,9%).

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA