Obbligo vaccinale in UE, von der Leyen: "Tempo di discuterne"

Obbligo vaccinale in UE, von der Leyen: "Tempo di discuterne"
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 15:15

(Teleborsa) - "Le dosi del vaccino Pfizer per i bambini saranno pronte dal 13 dicembre". Lo ha annunciato la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in una conferenza stampa sull'emergenza Covid.

Quanto a Omicron, "ringrazio il Sudafrica per la velocità con cui ci ha avvertiti su Omicron. Ci ha dato l'opportunità di agire velocemente. Ogni giorno conta in questa situazione. L'OMS considera Omicron ad alto rischio, non conosciamo tutto di Omicron, ma sappiamo abbastanza da essere preoccupati. È una corsa contro il tempo". "Gli scienziati - prosegue - dicono di non saperne abbastanza" su Omicron. "Servono due o tre settimane, che in pandemia sono un'eternità. Per questo la raccomandazione è vaccinatevi. Speriamo per il meglio, ma prepariamoci al peggio".

"Fino a due o tre anni fa non lo avrei mai pensato ma è tempo di discutere sull'obbligo vaccinale", ha detto la Presidente della Commissione UE ricordando che ci sono ancora circa "150 milioni" di individui che non hanno ricevuto la vaccinazione, anche se molti di loro potrebbero proteggersi dalla malattia provocata dal Sars-CoV-2, ha premesso che imporre o meno l'obbligo di vaccinarsi "è assoluta competenza degli Stati membri. Su questo non spetta a me dare alcuna raccomandazione". Poi ha aggiunto: "Se mi chiedete qual è la mia posizione personale, due o tre anni fa non avrei mai pensato di vedere quello cui assistiamo ora. Abbiamo una pandemia orribile, abbiamo vaccini che salvano la vita, ma non vengono usati in modo adeguato dappertutto. Pertanto, questo è un enorme costo sanitario. Se guardiamo ai numeri, abbiamo ora il 77% degli adulti vaccinati nell'Ue, e se prendiamo la popolazione totale è il 66%, il che significa che un terzo della popolazione europea non è vaccinata".

"L'UE è una regione epidemiologica, qualsiasi cosa facciamo e concordiamo come Ue deve essere centrato sulle persone, non è un discorso di frontiere. Il virus non si ferma alle frontiere", sottolinea von der Leyen. "Sui viaggi abbiamo sin dall'inizio voluto garantire la sicurezza dei movimenti. Lavoriamo a stretto contatto con gli Stati membri per continuare il coordinamento il più possibile", ha invece spiegato la commissaria alla Salute Stella Kyriakides.

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