Nuova via della seta, Ue: possibili rischi da investimenti esteri come 5G, in relazioni con Cina serve unità

Martedì 12 Marzo 2019
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Nuova via della seta, Ue: possibili rischi da investimenti esteri come 5G, in relazioni con Cina serve unità

«Possibili rischi da investimenti come il 5G». È uno degli avvertimenti contenuti nella comunicazione Ue sulle relazioni con la Cina in cui si fa anche riferimento alla necessità di una strategia unitaria con Pechino degli Stati membri. L'Italia è sotto la lente di Bruxelles in vista della firma del memorandum d'intesa tra governo italiano e il presidente cinese Xi il 23 marzo prossimo. Tria ha liquidato le "polemiche" definendole una tempesta in un bicchier d'acqua

«Investimenti esteri in settori strategici possono porre rischi alla sicurezza dell'Ue» e questo «è particolarmente rilevante per infrastrutture critiche come il 5G», si legge nella comunicazione della Commissione europea sulla strategia nelle relazioni con gigante asiatico, visionata dall'Ansa mentre è in corso a Strasburgo la riunione dei commissari Ue che deve vararla. Nel testo, come già trapelato, si sottolinea anche che «né l'Ue né alcuno Stato membro può efficacemente raggiungere i suoi obiettivi con la Cina senza piena unità».

Tra le dieci raccomandazioni che il testo della Commissione rivolge agli Stati membri, si invita ad «assicurare la piena implementazione del regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti». In particolare per quanto riguarda il 5G si sottolinea che «è necessario un approccio comune» e per questo la Commissione intende presentare una raccomandazione a riguardo dopo il prossimo vertice europeo. Nel testo non si fa menzione diretta del progetto cinese della Via della Seta, né dell'iniziativa italiana di firmare un memorandum d'intesa, ma si sottolinea che la strategia Ue per connettere Europa e Asia «fornisce un quadro chiaro per un impegno sicuro» con i partner e «consente di trovare sinergie con i Paesi terzi, Cina inclusa», per quanto riguarda trasporti, energia e connettività digitale.

Il protocollo d'intesa tra Italia e Cina sulla Via della Seta «lo valutiamo come valutiamo tutti gli altri protocolli firmati dagli altri stati Ue», ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, ricordando che 13 Stati Ue hanno già firmato simili memorandum. «Tutti gli Stati membri che si stanno impegnando in tal senso - ha aggiunto - devono ricordarsi che abbiamo le nostre regole sulla trasparenza e la concorrenza, quindi gli appalti pubblici devono essere aperti a tutti».

Il progetto della Via della Seta, ha aggiunto Katainen al termine della riunione dei commissari Ue, «è potenzialmente positivo: può essere buono per avvicinare Paesi asiatici e europei. Il risultato può essere benefico o no ma dipende da come sarà applicato». «Ricordiamo - ha aggiunto - che dobbiamo restare compatti come Ue e anche gli operatori della Via della Seta devono rispettare le regole per la trasparenza e la concorrenza». «Se l'iniziativa fornisce finanziamenti - ha concluso Katainen - questo significa che questo credito dovrà essere rimborsato».

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 07:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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