Next Generation EU, Italia avvia dialogo con Bruxelles

Giovedì 15 Ottobre 2020

(Teleborsa) - È partito il dialogo informale con Italia-Ue sul Next Generation EU, il programma che comprende il Recovery Fund in base alle linee guida del governo e alle risoluzioni votate da Camera e Senato. Ad annunciarlo è il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola, che oggi ha accompagnato a Bruxelles il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue.

"Ho appena incontrato Celine Gauer, capo della Task Force per la Ripresa e la Resilienza e vice segretario generale della Commissione europea. Domani – fa sapere Amendola – vedrò Eric Von Breska, uno dei due direttori della Task Force, che segue anche l'Italia. Ci aspettano mesi intensi di lavoro da qui alla presentazione del Piano di Rilancio nel 2021, ma il Governo arriva a Bruxelles forte del mandato del Parlamento". Riguardo ai prossimi passi il Ministro sottolinea l'assoluta necessità di "accelerare sul negoziato col Parlamento europeo in modo che possano partire al più presto le ratifiche nazionali sul Recovery fund approvato dal Consiglio lo scorso luglio, perché non vi siano ritardi nella sua attuazione". Un'occasione storica, per Amendola, "di rilancio del nostro Paese" che non va sprecata.

L'obiettivo del Governo è l'erogazione dei primi aiuti europei del Recovery Fund in primavera. Tuttavia, anche se l'Italia si è preparata in anticipo con la bozza e lavora già al piano definitivo atteso a Bruxelles entro aprile, l'iter di approvazione definitiva dell'accordo sul Next Generation EU, è ancora in alto mare. Diversi i nodi ancora da sciogliere. Tra gli altri il mancato accordo tra
Parlamento e Consiglio Ue sui tagli alle poste del bilancio, e tra gli Stati membri (frugali contro Polonia e Ungheria) sullo stop ai fondi per chi viola lo stato di diritto. Una partita che – nonostante la cancelliera Angela Merkel, presidente di turno dell'Ue, continui a spingere per un accordo entro fine anno – si giocherà nelle prossime due settimane. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli parla con i leader Ue di negoziati "arenati". "Sbloccarli è nelle vostre mani", avverte, chiedendo di aggiornare il mandato negoziale della presidenza tedesca affinché possa aumentare le poste dei singoli programmi del bilancio Ue. Ipotesi che non è, però, condivisa dagli altri Stati membri.

Nella bozza l'Italia ha fissato i suoi target quantitativi, tra cui raddoppiare il tasso di crescita, aumentare gli investimenti al 3% del Pil, portare la spesa per ricerca e sviluppo dall'1,3% al 2,1%. Ad ogni target raggiunto, il governo potrà chiedere una nuova tranche di fondi.
Già all'approvazione definitiva del piano ad aprile, arriverà il 10% dei 209 miliardi che spettano a Roma.

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