Nadef, Pil +3,3% nel 2022: rivista al rialzo stima del Def. Debito in calo, ​inflazione in discesa Pdf

«Il Consiglio dei ministri ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza ( NADEF) 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025»

Nadef, Pil +3,3% nel 2022: rivista al rialzo stima del Def. Debito in calo, inflazione in discesa
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 19:09 - Ultimo aggiornamento: 20:03

Il consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha dato il via libera alla Nota di aggiornamento al Def.  «Le previsioni economiche» della Nadef «sono improntate, come per i precedenti documenti di programmazione, a un approccio prudenziale. Anche in un contesto difficile come quello attuale esistono tuttavia margini perché tali previsioni siano superate». Lo si legge nella Nota di aggiornamento al Def.

«Il Consiglio dei ministri ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza ( NADEF) 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025». Lo dichiara una nota di Palazzo Chigi in cui si rimarca che le «previsioni sono improntate, come per i precedenti documenti di programmazione, a un approccio prudenziale e non tengono conto dell'azione di politica economica che potrà essere realizzata con la prossima legge di bilancio e con altre misure». 

«I prossimi mesi saranno complessi, alla luce dei rischi geopolitici e del probabile permanere dei prezzi dell'energia su livelli elevati. Le risorse a disposizione del Paese per rilanciare gli investimenti pubblici e promuovere quelli privati, sia in nuovi impianti sia in innovazione, non hanno tuttavia precedenti nella storia recente e potranno dar luogo a una crescita sostenibile ed elevata, così da porre termine alla lunga fase di sostanziale stagnazione dell'economia».Si legge ancora nella Nota di aggiornamento al Def.

L'economia italiana ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive adesso risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell'economia globale e di quella europea, principalmente legato all'aumento dei prezzi dell'energia, all'inflazione e alla situazione geopolitica. Lo sottolineano da Palazzo Chigi dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla Nota di aggiornamento al Def ( Nadef). L'economia italiana ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive adesso risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell'economia globale e di quella europea, principalmente legato all'aumento dei prezzi dell'energia, all'inflazione e alla situazione geopolitica. Aggiungono da Palazzo Chigi.

Nadef, Pil rallenta

Nella Nadef la crescita stimata del Pil nel 2022 è del +3,3%, con una revisione al rialzo rispetto alle previsioni del Def di aprile (+3,1%). Nel 2023 rallenterà al +0,6%, per poi risalire (in questo caso le stime confermano le previsioni del Def) a +1,8% nel 2024 e +1,5% nel 2025. «La previsione di aumento del Pil per quest'anno viene rivista al rialzo», si legge nel documento che l'ANSA ha potuto visionare, «grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del Pil nella seconda metà dell'anno».

Inflazione in discesa

«L'aggiornamento della previsione evidenzia anche un rialzo del sentiero dell'inflazione e della crescita salariale; si continua comunque a prevedere che il tasso di inflazione cominci a scendere entro la fine di quest'anno». È quanto si legge nella Nota di aggiornamento al Def ( Nadef), esaminata dal Consiglio dei ministri, che l'ANSA ha potuto visionare.

Deficit scende al 5,1%

L'indebitamento netto tendenziale nel 2022 scende al 5,1% (a fronte dell'obiettivo del 5,6% indicato in aprile col Def) e si attesterà al 3,4% nel 2023, sempre in calo dalla stima del Def (3,9%). È quanto si legge nel documento della Nadef che l'ANSA ha potuto visionare. «Nelle proiezioni aggiornate per il 2022 la finanza pubblica beneficia del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrate quest'anno, mentre risente dell'impatto sul servizio del debito dell'aumento dei tassi di interesse e della rivalutazione del nozionale dei titoli di stato indicizzati all'inflazione», si spiega.

Debito in calo al 145,4%

Il rapporto debito/Pil è previsto in netto calo quest'anno, al 145,4% (dal 150,3% del 2021), anche più della stima di aprile (146,8%). Il sentiero di discesa proseguirà negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025 (141,2% la stima del Def): nel 2023 il debito è stimato al 143,2% (dal 145% della stima di aprile) e nel 2024 al 140,9% (143,2% nella stima del Def di aprile). Lo si legge nella Nadef che l'ANSA ha potuto visionare.

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