Moda: rinnovato contratto delle pmi, riguarda 60 mila lavoratori

Venerdì 24 Gennaio 2020
È stato rinnovato il contratto delle piccole e medie imprese del settore della moda. La misura coinvolge 60 mila lavoratori. Uniontessile-Confapi e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno siglato l'accordo di rinnovo contrattuale 2019-2023 dei settori tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli. Il contratto è applicato 5mila piccole e medie industrie, che impiegano circa 60mila lavoratori. L'accordo prevede un aumento medio sui minimi di 80 euro, che verrà distribuito in tre tranches: febbraio 2020, gennaio 2021 e febbraio 2022.

«Gli imprenditori chiedevano un contratto più snello, ma soprattutto meno oneroso, per conciliare la necessità delle imprese di non introdurre nuovi costi, con quella dei lavoratori di migliorare gli standard di welfare aziendale. Questo accordo ha certamente raggiunto il risultato sperato. Un positivo punto di partenza per nuovi ed ulteriori sviluppi del settore», ha commentato Alberto Russo, Presidente di Uniontessile-Confapi.

Il nuovo Ccnl Uniontessile-Confapi avrà durata quadriennale con decorrenza dall'1 aprile 2019, al 31 marzo 2023. Contiene numerose novità importanti per il rilancio dell'intero comparto. Come, per esempio, l'introduzione nei contratti di commessa dell'impegno, per le imprese esecutrici, di applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali nazionali di riferimento.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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