Milleproroghe, più tempo ai Comuni per incassare multe e tasse locali cancellando interessi, sanzioni e mora

Il 31 luglio scadrà il termine per completare i rimborsi del programma cashback finito nel 2021

Milleproroghe, più tempo ai Comuni per incassare multe e tasse locali cancellando interessi, sanzioni e mora
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Giovedì 2 Febbraio 2023, 21:00 - Ultimo aggiornamento: 22:02

Milleproroghe, spuntano novità. Il provvedimento, in esame nelle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato, cambia ancora forma e si allarga. Un pacchetto di 22 emendamenti dell'esecutivo interviene, infatti, su una serie di materie, dalle multe agli esami di Stato. Non dovrebbe entrare, invece, nel provvedimento, la stretta sulle plusvalenze delle società sportive prevista in un emendamento del pacchetto governativo.

Sulla proposta di modifica, al vaglio di ammissibilità, si è acceso, tra l'altro, il faro delle opposizioni che puntano il dito contro l'estraneità della materia al provvedimento. Il Mef fa comunque sapere che qualora l'emendamento non passasse il vaglio di ammissibilità il governo «non ha problemi» a ripresentarlo in un altro provvedimento puntualizzando la «ferma» determinazione a intervenire sulle cosiddette plusvalenze fittizie nel mondo del calcio.

Del resto sul decreto, per sua natura un omnibus, ci sarebbe stata, secondo quanto viene riferito, anche una generale indicazione da parte del Colle a non inserire misure che non riguardino proroghe. Riguarda più strettamente, invece, un differimento di termini la proposta di modifica inserita dal governo che consente due mesi in più ai Comuni per decidere di non applicare lo stralcio «parziale» delle multe e dei tributi fino a mille euro previsto dalla legge di Bilancio.

L'emendamento proroga, infatti, al 31 marzo 2023 il termine entro il quale gli enti locali possono decidere di non aderire allo stralcio parziale (per i tributi locali annullamento di interessi, sanzioni e interessi di mora; per le multe solo degli interessi). Si introduce inoltre la possibilità per i Comuni di decidere entro il 31 marzo «l'integrale applicazione» dello stralcio dei carichi affidati fino al 2015 di importo residuo fino a mille euro.

Tra gli emendamenti del governo ne spunta anche uno che fissa al 31 luglio il termine per completare i rimborsi del programma cashback conclusosi a fine 2021 e una misura che prevede la possibilità, fino al 2026, di conferire incarichi di vertice presso enti, istituti o aziende di carattere nazionale a personale della p.a. in pensione. L'esame del provvedimento, intanto, procede tra stop and go. E la partita, oggi, si è resa più complicata anche a seguito del duro scontro di ieri in Aula tra il presidente della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, Alberto Balboni, e le opposizioni. Il Pd in particolare che ha deciso, per una parte della giornata e fino a una puntualizzazione dello stesso Balboni e un chiarimento tra la capogruppo Dem Simona Malpezzi e il presidente del Senato, di disertare i lavori della commissione. Sono proseguite, in ogni caso, le interlocuzioni tra i vari gruppi parlamentari, il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, e i relatori.

È atteso per altro nelle prossime ore un nuovo pacchetto di una decina di proposte di modifica del governo. Nel quale è possibile venga inserita anche l'annunciata proroga dei decreti attuativi della legge sulla concorrenza riguardanti le concessioni balneari. «Il governo - evidenzia Balboni - sta facendo le sue valutazioni, è una materia molto sensibile. Ci vanno di mezzo i rapporti con l'Europa e il Pnrr. Dobbiamo fare le cose sapendo che vanno fatte bene. Bisogna trovare una soluzione che regga dal punto di vista giuridico».

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