Migranti, Conte: "Entro venerdì svuotiamo Lampedusa"

Giovedì 3 Settembre 2020
(Teleborsa) - Affrontare e individuare delle soluzioni alle problematiche che, dall'emergenza migranti a quella sanitaria nei centri d'accoglienza, durante l'estate hanno interessato l'isola, in particolare a Lampedusa. Questo l'obiettivo dell'incontro a Palazzo Chigi, durato oltre tre ore, tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

"Entro venerdì arriveranno due navi per svuotare l'hotspot. Siamo pronti a rafforzare la sorveglianza sanitaria dei migranti per garantire la massima sicurezza della popolazione" ha assicurato Conte. "Abbiamo dimostrato con i documenti che l'hotspot di Lampedusa e sostanzialmente tutti i centri d'accoglienza vanno chiusi, vanno svuotati per essere adeguati alle norme anti-Covid. Da parte del Governo c'è la volontà di iniziare da quello di Lampedusa e addirittura hanno accreditato questa iniziativa nei prossimi giorni" ha commentato Musumeci. Per il governatore, che aveva chiesto lo stato d'emergenza, l'importante è che anche l'Europa faccia la sua parte, ad esempio fermando le navi delle ong che operano nel Mediterraneo. "Inoltre – ha aggiunto Musumeci – il Governo ha assicurato iniziative di carattere economico e finanziario a sostegno della comunità di Lampedusa" sottolineando la necessità di "risposte concrete".

Punto centrale emerso dal vertice è il fatto che quando ci saranno nuovi arrivi a Lampedusa, non si supererà più la capienza massima di 190 migranti dell'hotspot. Come ha spiegato anche il sindaco dell'isola Totò Martello: "Ci sarà la procedura, saranno portati nell'hotspot e faranno i tamponi, poi saranno trasferiti sulle navi che aspettano fuori".

Intanto a Lampedusa è in corso da questa mattina un'operazione straordinaria, commissionata dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli a seguito del nullaosta della Procura della Repubblica di Agrigento, per la demolizione e rimozione di 160 piccole imbarcazioni ormeggiate (affondate o semi affondate) nello specchio d'acqua dinanzi al molo Favarolo. Questo, spiega il Viminale, è il quarto intervento nell'arco del 2020 per la bonifica del porto di Lampedusa a seguito dell'intensificarsi del fenomeno degli sbarchi autonomi.












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