Mediaset, basta ricorsi capricciosi di Vivendi. I francesi: non è capriccio difendere i diritti

Martedì 14 Gennaio 2020
«Mediaset auspica che, dopo il contrordine odierno, il ricorso capriccioso ai Tribunali di tutta Europa con i tempi e i costi che questo comporta, venga definitivamente a cessare». Lo afferma il Biscione, dopo che i francesi hanno «definitivamente rinunciato alla domanda di sospensione della delibera Agcom» del 2017 che intima a Vivendi di scegliere tra la partecipazione in Tim o in Mediaset. 

«Ancora una volta, Vivendi ha attivato con urgenza organi di giustizia per poi cambiare idea ingolfando inutilmente il calendario delle udienze, dimostrando la pretestuosità delle sue iniziative giudiziarie», aggiunge Mediaset in una nota, che ricorda «il rigetto dello scorso 8 gennaio delle misure cautelari monocratiche da parte del Tar Lazio» e l'«istanza presentata lunedì 13 gennaio» nella quale «i legali di Vivendi hanno rinunciato alle misure cautelari richieste contro l'AgCom, misure che avrebbero dovuto essere esaminate nella Camera di consiglio del Tribunale Amministrativo convocata per domani», conclude il Biscione. 

«Vivendi è sorpresa dalla reazione di Mediaset e dalle accuse gratuite contenute nel comunicato stampa odierno. Vivendi rimane libera di richiedere nuovamente la sospensione della decisione dell'Agcom nel caso dovessero verificarsi le condizioni di urgenza», ha replicato un portavoce di Vivendi. Inoltre, Vivendi, sottolinea il portavoce del gruppo francese, «non considera capriccioso difendere i diritti di tutti gli azionisti».
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