Manovra, salgono ancora le accise sui carburanti. Salta la stretta sulle detrazioni per le spese sanitarie

Lunedì 9 Dicembre 2019

Rinvio di plastic tax e sugar tax. Robin tax che si applica solo ai concessionari dei trasporti ma sale al 3,5%. E, novità dell'ultima ora, niente stretta sulle spese sanitarie, che si potranno continuare a portare in detrazione indipendentemente dal reddito. E poi le accise sui carburanti che richiano di salire ancora: l'incremento è pari a 303 milioni nel 2021, 651 milioni nel 2022 e 132 milioni nel 2023. Se la clausola di salvaguardia inserita in manovra non sarà disinnescata, porterà ad aumenti delle accise sulla benzina da 1,221 miliardi nel 2021, 1,683 miliardi nel 2022 e 1,954 miliardi nel 2023.

Cambia ancora la manovra, anche se ancora in commissione al Senato non si è praticamente iniziato a votare. Relatori e governo hanno presentato un nuovo pacchetto di modifiche che recepisce l'intesa della maggioranza raggiunta dopo il vertice fiume di 14 ore di venerdì. Se arriverà il 'travaso' del decreto Alitalia, pur tra le proteste, non entrerà, invece, il Milleproroghe: il governo aveva avanzato la proposta di una cinquantina di proroghe, dalle intercettazioni alla stabilizzazione dei precari della P.a. che dovrebbero arrivare invece con il tradizionale decreto di fine anno. In arrivo, invece, la soluzione per tutelare da eventuali richieste di risarcimento gli orfani di femminicidio, come nel caso delle due sorelle di Massa Carrara.

NIENTE PLASTIC TAX SUL TETRAPACK,SLITTANO MICROTASSE: come promesso il governo di fatto ha quasi azzerato le varie imposte 'di scopò introdotte con la manovra. La tassa sulla plastica si fermerà a 50 centesimi al chilo (da 1 euro) e partirà da luglio. Non si applicherà non solo su tutte i contenitori di medicinali e sui dispositivi medici, sulla plastica compostabile e su quella riciclata ma nemmeno sul tetrapack. Per il 2020 l'incasso scende da 1,1 miliardi a circa 150 milioni. Idem per la sugar tax, l0 euro a ettolitro sulle bevande con zuccheri aggiunti. Portava 233 milioni ora poco meno di 60. Resta solo 1 milione di maggiori introiti invece dalla revisione delle tasse sulle auto aziendali, rimodulata in 4 fasce: le auto più ecologiche impatteranno sul reddito per il 25%, le più inquinanti fino al 60%.

STANGATA SUI GIOCHI, TASSA FORTUNA AL 20%: gran parte delle nuove risorse arrivano da una ulteriore stretta sui giochi, per 308 milioni. Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500, comprese le lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Nel caso delle new slot, le Vlt, il prelievo sale al 20% sopra i 200 euro, e la novità parte dal 15 gennaio. Rivisti anche il Preu e il payout per le varie slot, cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite.

ROBIN TAX PER 3 ANNI, CAMBIA INDUSTRIA 4.0: l'addizionale Ires doveva essere un'altra voce di copertura ma ne è stata ridotta la portata. Sostituisce la stretta sugli ammortamenti dei concessionari autostradali e si applicherà dal 2019 al 2021 solo ai concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie. Novità anche per il pacchetto di incentivi alle imprese che investono: non più ammortamenti ma un credito d'imposta.

RITOCCHI A GREEN NEW DEAL E BONUS FACCIATE: i fondi per gli investimenti green potranno andare anche alla riduzione della plastica e a sostenere imprenditoria giovanile e femminile. Il bonus facciate viene esteso anche agli alberghi.

PIÙ FONDI A VIGILI FUOCO, ENTI LOCALI, 5xMILLE: arriveranno risorse aggiuntive per i Vigili del fuoco, un pacchetto di misure per gli enti locali con più spazio per gli investimenti e per i servizi. Sale la dotazione del fondo per la non autosufficienza, fino a 300 milioni l'anno dal 2022. Al 5 per mille, come annunciato, vengono destinati 10 milioni in più. Mentre altri 100 milioni aggiuntivi vengono appostati per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione.

Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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