Manovra, rischio aumento Iva. Lega propone la Tari in bolletta, M5S frena

Mercoledì 19 Dicembre 2018
Manovra, rischio aumento Iva. Lega propone la Tari in bolletta, M5S frena

Rischio di un aumento dell'Iva, che secondo le opposizioni potrebbe superare i 20 miliardi nel 2020: la riscrittura della manovra consente di evitare la procedura d'infrazione, per ora, da parte dell'Ue ma fa leva su aumenti di tasse e tagli, dalla mini Ires per la Chiesa agli sgravi Irap per le assunzioni al Sud. In arrivo anche una nuova web tax che dovrebbe colpire solo i giganti dell'online. Confermati, ma ridotti di 4 miliardi, reddito di cittadinanza e pensioni, che partiranno da aprile. Le norme non sono ancora formalizzate nell'emendamento che dovrebbe tradurre l'intesa con l'Ue ma M5S e Lega non smettono di litigare: dalle buche di Roma, ad appalti (con due soglie senza gara nel 2019, la prima scesa a 150mila euro) e Tari in bolletta per i Comuni in dissesto, proposta dalla Lega ma che potrebbe saltare per i dissensi.

IVA, RISCHIO AUMENTI DA 2020 - Prevista una «revisione» delle clausole di salvaguardia Iva. Il rischio, come evidenziato dalle opposizioni, è che l'imposta aumenti tra vecchia clausola (13,6 miliardi) e nuovi impegni (9,4 miliardi, secondo Dombrovskis). A garanzia, Roma porta anche un «congelamento» di due miliardi di spese nel 2019, che saranno sbloccati se cala il deficit.

TAGLI ALLE PENSIONI - Taglio per 3 anni dell'adeguamento delle pensioni oltre i 1.522 euro al mese (3 volte il minimo): la decurtazione maggiore, fino al 60%, scatta per gli assegni oltre i 4566 euro. Lo prevede l'emendamento del governo alla manovra. L'indicizzazione piena ci sarà solo per le pensioni fino a 1.522 euro, poi sono previste sei fasce di tagli. L'adeguamento sarà infatti del 97% per assegni tra fino a 2029 euro, 77% fino a 2537 euro, 52% fino a 3042 euro, 47% fino a 4059 euro, 45% fino a 4566 euro e 40% oltre 4566 euro, che è nove volte il minimo.​

WEB TAX SU VENDITE ONLINE - Aliquota al 3% sui ricavi da pubblicità, vendite online e trasmissione dati. Paga chi ha «congiuntamente» ricavi, realizzati ovunque, non inferiori a 750 milioni e ricavi da servizi digitali realizzati nel territorio italiano non inferiore a 5,5 milioni. «Colpisce solo i big».

SLITTANO ASSUNZIONI - Rinviate al 15 novembre le assunzioni nella P.a. (il riferimento è al turn over del 2018).

REDDITO E PENSIONI DA APRILE, 450MLN DA CENTRI IMPIEGO - Confermati reddito e pensioni, che scendono di 4 miliardi in tutto rispetto alle stime iniziali e che partiranno da aprile. Maggiori entrate contributive per 150 milioni di euro all'anno nel triennio dall'assunzione di personale per rafforzare le attività dei centri per l'impiego.

TAGLIO A MINI IRES, ANCHE PER LA CHIESA - La cancellazione della mini Ires per gli enti non commerciali colpisce il mondo non profit e quindi anche la Chiesa.

STOP SCONTI IRAP PER ASSUNZIONI AL SUD - Stop al credito d'imposta relativo alle deduzioni forfettarie in materia di Irap riconosciute in favore di soggetti passivi che impiegano lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in alcune regioni. Potrebbe trattarsi in particolare delle assunzioni al Sud.

STOP SGRAVI SU BENI STRUMENTALI - Anche questa misura colpisce sia il Mezzogiorno, cancellando il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi, sia il cosiddetto bonus 'Guidi-Padoan' sempre alla sostituzione di macchinari.

PER DISSESTO E SICUREZZA STRADE 0,2% FLESSIBILITÀ - Ottenuta flessibilità per circa lo 0,2% del Pil (3,6 miliardi) per il piano per la messa in sicurezza di strade, ponti, gallerie e per il piano anti-dissesto idrogeologico. Conte ha assicurato che nel triennio ci saranno in tutto 20,7 miliardi di investimenti.

RIMODULATI 800MLN FONDO COESIONE TERRITORIO - Meno disponibilità di cassa del fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale per 800 milioni di euro nel 2019, con l'impegno a mantenere i progetti già programmati.

600 MLN RISORSE DA FS IN 2019 - Meno risorse nel 2019 anche per i progetti di Fs, ma anche qui si tratta di una rimodulazione.

TAGLIO 850 MLN IN 2019 PER POLITICHE UE - Sforbiciata per 850 milioni di euro per il 2019 della quota nazionale per il finanziamento delle politiche comunitarie.

IMPOSTA UNICA SU PRONOSTICI-SCOMMESSE - Dal primo gennaio 2019 si introduce un'imposta unica sui pronostici e sulle scommesse». In arrivo anche un nuovo aumento del Preu e la riduzione delle percentuali minime di payout

 

Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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