GOVERNO

Manovra, più permessi per accudire i figli: scontro sulla stretta agli evasori

Sabato 16 Novembre 2019 di Michele Di Branco
Manovra, più permessi per accudire i figli: scontro sulla stretta agli evasori

Statali, più tempo a casa con i figli. Mentre il governo cerca una soluzione per modificare plastic tax e stretta sulle auto aziendali, in Parlamento continua l'esame degli emendamenti. E resta lo scontro sull'articolo 39 che inasprisce le pene per il carcere agli evasori e la confisca. I 5 stelle confermano che non ci sono chiusure a miglioramenti ma non cambierà nella sostanza la norma e non si modificherà l'inasprimento del carcere per la dichiarazione fraudolenta. Le modifiche riguarderebbero le soglie di punibilità per il mancato versamento Iva e la dichiarazione infedele.

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TUTELE
Tra le proposte in discussione spunta l'estensione, per il 2020, del congedo per i papà, che sono dipendenti pubblici, fino ad un massimo di 5 giorni. Le coperture sarebbero pari a 60 milioni il prossimo anno: due terzi dal taglio del fondo per l'occupazione la formazione e i restanti 20 milioni dal taglio del fondo per le esigenze indifferibili. L'obiettivo della misura, si legge nella proposta che arriva dai ministeri è «superare la disparità con i lavoratori del settore privato», che già godono di questo vantaggio. Nel quadro del maxi-piano di assunzioni pubbliche (sono previsti 450 mila ingressi entro il 2022 per compensare le uscite di quota 100), gli stessi ministeri suggeriscono di prorogare fino al 2021 il reclutamento di precari della Pa.

In questo caso, le amministrazioni pubbliche potrebbero scorrere, anche integralmente, le graduatorie relative ai concorsi per il reclutamento del personale e senza il limite numerico dei posti messi a concorso. In tema di rilancio dell'imprenditoria, ancora i ministeri hanno presentato un pacchetto di incentivi per fare in modo che le piccole imprese non chiudano quando i titolari non abbiano eredi che seguono le loro orme e non abbiano avuto modo di venderle. In particolare, un emendamento estende alle imprese ancora attive gli strumenti finora usati per far rinascere quelle fallite o in crisi, che vengono rilevate dai lavoratori tramite coop. Per incentivare la trasmissione dell'azienda ai lavoratori, si legge nella relazione illustrativa della proposta «è necessario che la legge preveda una serie di vantaggi, anche di natura fiscale, come la detassazione del tfr investito nella cooperativa».

Intanto il governo ha presentato un pacchetto di emendamenti articolato in 41 pagine. Tra le proposte, spicca il piano che punta a rendere strutturale il contratto di espansione, introdotto in via sperimentale per gli anni 2019-2020 ma al momento utilizzato solo da Tim lo scorso 2 agosto. La misura deve essere definita e al momento ci sono due versioni. In entrambe la soglia per l'accesso all'ammortizzatore viene ridotta da 1.000 a 500 dipendenti. Nella prima versione il contratto di espansione viene fatto entrare nello stesso regime degli altri ammortizzatori sociali e quindi non va rifinanziato ogni anno, mentre nella seconda vengono aggiunte risorse al contratto di espansione così come è attualmente: il limite complessivo di spesa viene rivisto stabilendo un tetto di spesa di ulteriori 50 milioni per il 2020 e di 60 milioni per il 2021. da segnalare, infine, che l'agenzia di rating DBRS ha confermato il livello BBB per l'Italia sottolineando però che è improbabile che l'attuale governo resti fono al 2023.
 

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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