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Manovra, revisione auto più cara: c'è il buono sconto, ma non basta per tutti

Manovra, revisione auto più cara: c'è il buono sconto, ma non basta per tutti
di Luca Cifoni
4 Minuti di Lettura
Martedì 22 Dicembre 2020, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 13:21

Dal prossimo anno sottoporre l'auto o un altro veicolo alla revisione periodica costerà 9,95 euro in più. La novità introdotta all'ultimo minuto tra gli emendamenti alla legge di Bilancio accontenta le richieste delle officine che svolgono questa funzione, le quali attraverso l'organizzazione di categoria Cna evidenziano come la tariffa sia ferma da 13 anni, a fronte di costi più alti. E a detta dei promotori non dovrebbe pesare almeno inizialmente sulle tasche degli automobilisti, perché l'ingegnosa norma messa a punto prevede l'erogazione per tre anni di un buono veicoli sicuri di importo equivalente all'aumento stesso, appunto 9,95 euro. L'intento del legislatore, introdurre un aumento di prezzo a beneficio di una categoria senza gravare sulla generalità dei cittadini può essere comprensibile; ma nella pratica questo proposito sarà vanificato dall'ammontare delle risorse stanziate, che non basteranno a compensare tutti gli interessati.

Nel dettaglio, la norma prevede che entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di Bilancio (quindi dal prossimo primo gennaio) il ministero dei Trasporti adegui la tariffa della revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi fissata per l'ultima volta nel 2007, ritoccandola di 9,95 euro. L'importo attuale è di 45 euro, ma la somma effettivamente pagata dall'automobilista che sceglie un centro di revisione privata (invece di attendere i tempi della Motorizzazione Civile) è un po' più alta, 66,80 euro, perché comprende anche l'Iva, un ulteriore diritto da versare e il costo del bollettino di conto corrente. Dunque l'aumento sarebbe di circa il 22% se riferito alla tariffa vera e propria (l'emendamento nulla dice sull'Iva) e di poco meno del 15 sull'importo effettivo.

I NUMERI

Ma poi dovrebbe scattare appunto lo sconto sotto forma di buono da 9,95 euro, che sarà riconosciuto per un periodo di tre anni ai proprietari che sottopongono il veicolo a revisione, «per un solo veicolo a motore e per una sola volta». Toccherà ad un decreto del Mit - da adottare sempre entro 30 giorni - definire le modalità attuative di questo nuovo meccanismo, che prevedibilmente passerà attraverso le stesse officine anche per evitare ulteriori complicazioni.

Di sicuro però si può dire già d'ora che la compensazione non basterà per tutti, visto che la legge precisa che sarà riconosciuto «nel limite delle risorse» di 4 milioni l'anno rispettivamente per il 2021, 2022 e 2023. Com'è noto, la revisione va effettuata a quattro anni dall'immatricolazione e poi ogni due anni. Nel 2019 il totale delle sole autovetture circolanti (escludendo le moto e gli altri veicoli) era di 39,5 milioni, di cui circa 31,5 milioni con anzianità superiore ai 4 anni. I 12 milioni resi disponibile complessivamente coprono invece l'erogazione di circa 1,2 milioni di buoni per la revisione, ovvero 400 mila l'anno. Potranno essere quindi accontentati solo coloro che si presentano per primi. E i proprietari multipli, come esplicitamente previsto, avranno diritto ad un solo sconto.

 

Le novità

Prestiti garantiti

I prestiti con garanzia pubblica fino a 30.000 euro concessi dal Fondo centrale di garanzia per favorire la liquidità delle imprese colpite dalla crisi e dal lockdown potranno essere rimborsati in 15 anni. Un’estensione cruciale rispetto ai 6 anni previsti dal Decreto liquidità.

Università e giovani

Sul fronte borse di studio, aumenta la dote per coprire le tasse universitarie, ci sono 340 mila euro per 100 posti per giovani under 25 per progetti sull’organizzazione e il funzionamento della Pa. Università non statali del Sud guadagnano 5 milioni, altrettanti i collegi universitari.

Isopensione fino a 7 anni

L’Isopensione (l’assegno pari alla pensione pagato dall’azienda) è una norma che permette alle aziende di accompagnare alla pensione, fino ad un massimo di 7 anni di anticipo, i lavoratori in esubero. Il costo è a totale carico delle aziende e può aiutare a gestire le ristrutturazioni.

Turismo, gare e formazione

Nel capitolo turismo, si va dal mezzo milione per promuoverlo con corse ciclistiche, automobilistiche e gare di atletica, ai musei gratis per gli italiani residenti all’estero in visita in Italia fino al milione per formare gli operatori al turismo esperienziale. 

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