GOVERNO

Manovra, sgravi per chi paga l'idraulico con la carta di credito

Martedì 15 Ottobre 2019 di Luca Cifoni

Detrazioni Irpef allargate a settori a rischio evasione (idraulico, elettricista, parrucchiere, ristorante e così via) purché le relative spese siano state saldate con mezzi di pagamento tracciabili. E lo stesso principio dovrebbe valere per le agevolazioni Irpef attualmente in vigore, dalle spese per la scuola e lo sport dei figli a quelle mediche. Il governo è deciso ad applicare il modello portoghese (compresa la lotteria degli scontrini che è già legge) per disincentivare l'uso del contante e contrastare per questa via l'evasione fiscale. Ma il pacchetto allo studio nell'immediato potrebbe risultare costoso per il bilancio dello Stato, perché non è detto che le maggiori detrazioni concesse siano bilanciate da quelle non riconosciute a chi utilizza ancora la carta moneta. E quindi resta sul tavolo l'ipotesi di tagliare progressivamente il diritto alla detrazione per i redditi superiori a 100 mila euro l'anno.

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Su questo punto la decisione finale non è stata ancora presa; si profilano però due novità positive in particolare per coloro che hanno effettuato o devono effettuare lavori di ristrutturazione edilizia o finalizzati al risparmio energetico (come caldaie o infissi). Per questo tipo di spesa, che viene già pagata in modo tracciabile tramite bonifico bancario, è previsto che il beneficio fiscale sia suddiviso in dieci quote annuali. Il governo, anche in caso di limitazioni per i redditi alti, esclude che possano essere messe in discussione retroattivamente le quote arretrate, che si riferiscono a lavori già fatti in passato: le eventuali decurtazioni insomma riguarderanno solo quelli futuri a partire dal 2020. In caso contrario, sarebbe stato violato in modo significativo il patto con il contribuente.

SCONTO PIÙ GENEROSO
Inoltre per quanto riguarda più specificamente la detrazione per le ristrutturazione, è intenzione dell'esecutivo rendere strutturale l'attuale livello del 50 per cento. A differenza del cosiddetto ecobonus che viene prorogato di anno in anno, questa agevolazione è infatti stabilmente inserita nell'ordinamento fiscale, ma con una percentuale fissata al 36. Lo sconto più generoso del 50 per cento è in scadenza alla fine dell'anno e di conseguenza in assenza di un nuovo intervento legislativo, (che però come si diceva ci sarà) il beneficio si andrebbe a ridurre per coloro che effettuano un pagamento il 2 gennaio piuttosto che il 30 dicembre: la detrazione segue infatti un rigoroso criterio di cassa.
Ci vorrà in ogni caso un po' di tempo per capire se la scommessa del contrasto di interessi potrà risultare vincente. Si tratta da una parte di cambiare abitudini diffuse dei consumatori, dall'altra di superare le resistenze delle categorie economiche interessate. Sul primo aspetto in realtà non si parte da zero, visto che appunto i pagamenti per i lavori di ristrutturazione avvengono già con bonifico (si tratta però di somme significative) mentre per le spese mediche, anche se c'è sempre la possibilità di pagare in contanti, occorre presentare la tessera sanitaria per fruire della detrazione. Per quanto riguarda coloro che i pagamenti tracciabili dovrebbero riceverli, resta l'eventualità che offrano al cliente uno sconto equivalente alla detrazione pur di essere pagati in contanti.

LA LOTTERIA
Un aiuto dovrebbe però arrivare dalla lotteria degli scontrini, già prevista da norme precedenti, che entrerà in vigore nel 2020: il consumatore sarebbe incentivato a richiedere lo scontrino dalla prospettiva di vincere i premi estratti (la possibilità di vittoria raddoppia in caso di utilizzo di carta o bancomat). Nel decreto fiscale sono anche previste sanzioni per gli esercenti che si rifiutano di rilasciare il corrispettivo. Tra le ipotesi di disincentivazione del contante, torna la proposta di abbassare la soglia da tremila euro a mille. Ma ieri in tarda serata sul punto non c'era accordo all'interno della maggioranza.
 

Ultimo aggiornamento: 16:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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