Listini europei ostaggio delle banche centrali

Listini europei ostaggio delle banche centrali
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Martedì 6 Dicembre 2022, 11:15
(Teleborsa) - Seduta prudente per le principali borse del Vecchio Continente, dopo la chiusura in rosso la vigilia a Wall Street, in scia al dato, migliore delle attese, sul settore servizi americano, che ha raffreddato le aspettative tra gli investitori di una Federal Reserve meno aggressiva sui tassi di interesse, nei prossimi mesi. Statistica che si aggiunge alla forza mostrata dal mercato del lavoro: a novembre sono stati creati più posti di lavoro di quanto previsto dal mercato.

Restando sul fronte delle banche centrali, quella australiana ha alzato i tassi di 25 punti base come previsto, avvertendo che c'è spazio in futuro per altre strette monetarie.

Sul mercato valutario, l'Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,049. Lieve aumento per l'oro, che mostra un rialzo dello 0,31%. Seduta sulla parità per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si attesta a 77,28 dollari per barile.

Lo Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell'1,14% a quota +185 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,70%.

Tra gli indici di Eurolandia nulla di fatto per Francoforte, che passa di mano sulla parità, incolore Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente; senza slancio Parigi, che negozia con un -0,04%. A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 24.551 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il FTSE Italia All-Share, che rimane a 26.594 punti.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo ERG (+2,21%), Leonardo (+2,06%), Telecom Italia (+1,74%) e Enel (+1,06%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che prosegue le contrattazioni a -2,87%.

Vendite su Recordati, che registra un ribasso del 2,17%.

Seduta negativa per Fineco, che mostra una perdita dell'1,97%.

Pensosa DiaSorin, con un calo frazionale dell'1,24%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Sanlorenzo (+1,44%), Alerion Clean Power (+0,85%), Webuild (+0,61%) e IREN (+0,55%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su OVS, che continua la seduta con -2,78%.

Sotto pressione CIR, che accusa un calo del 2,71%.

Scivola GVS, con un netto svantaggio del 2,27%.

In rosso Luve, che evidenzia un deciso ribasso del 2,15%.

Tra i dati macroeconomici rilevanti:

Martedì 06/12/2022
01:30 Giappone: Spese reali famiglie, mensile (atteso 1,5%; preced. 1,8%)
08:00 Germania: Ordini industria, mensile (atteso 0,1%; preced. -2,9%)
14:30 USA: Bilancia commerciale (atteso -80 Mld $; preced. -73,3 Mld $)

Mercoledì 07/12/2022
08:00 Germania: Produzione industriale, mensile (preced. 0,6%)
08:45 Francia: Partite correnti (preced. -7,3 Mld Euro).
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