L'Ufficio parlamentare di Bilancio boccia il DEF: "eccessivamente ottimistico"

Mercoledì 10 Ottobre 2018
(Teleborsa) - L'Ufficio Parlamentare di Bilancio non ha validato la previsione sul PIL del 2019 contenuta nella Nota di aggiornamento del DEF giudicandola "eccessivamente ottimistica".

L'UPB segnala poi come ci siano "forti rischi al ribasso cui sono soggette le previsioni per il 2019" per alcuni fattori. In particolare, ha spiegato il presidente dell'Ufficio Giuseppe Pisauro, per "le deboli tendenze congiunturali di breve termine, che rendono poco realistiche forti trend al rialzo rispetto allo scenario tendenziale del prossimo anno" e per "la possibilità che nelle attese degli operatori di mercato lo stimolo di domanda ingenerato dall'espansione dell'indebitamento venga limitato dal contestuale aumento delle turbolenze finanziarie".

DA AUMENTO SPREAD SPESA INTERESSI +17 MILIARDI AL 2021
Dall'aumento dello spread registrato negli ultimi mesi deriva una maggiore spesa per interessi di 17 miliardi di euro tra il 2018 e il 2021, avverte Pisauro spiegando che il nuovo deficit programmatico della NADEF 2018, "incorpora una maggiore spesa per interessi rispetto alle previsioni tendenziali dovuto all'aumento dello spread con gli altri paesi della Ue registrato nei mesi recenti che, tra il 2018 e il 2021, raggiunge complessivamente i 17 miliardi (0,9 punti percentuali di PIL)".

L'obiettivo dell'aumento degli investimenti del 16% nel 2019 - sottolinea poi Pisauro è "certamente condivisibile ma particolarmente ambizioso" visto che sono in calo costante dal 2010.

La Nota di aggiornamento del DEF ha incassato anche le valutazioni negative di Bankitalia e Corte dei conti. Il Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, replicherà stamane davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato per replicare ai rilievi dell'Ufficio parlamentare di bilancio.

Quasi immediata la replica del governo, deciso ad andare avanti con determinazione sulla manovra. Al termine del vertice a Palazzo Chigi il vice premier Matteo Salvini ha detto "stiamo limando, aggiungendo, migliorando legge Fornero, pace fiscale, riduzione delle tasse. Noi andiamo avanti chi si ferma è perduto". Al leader della Lega ha fatto eco il vice premier Luigi Di Maio: "Si va avanti: è una manovra che abbiamo deciso di portare avanti e tornare indietro significherebbe tradire gli italiani". © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

"Viaggio sul 44, l'autobus del diavolo"

di Pietro Piovani