Ita, 6.000 candidati per i 2.800 posti, metà targati Alitalia. Entro settembre la gara per il marchio

Ita, 6.000 candidati per i 2.800 posti, metà targati Alitalia. Entro settembre la gara per il marchio
di Umberto Mancini
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Venerdì 27 Agosto 2021, 21:27 - Ultimo aggiornamento: 29 Agosto, 10:50

Parte al galoppo la campagna di reclutamento di Ita, il nuovo vettore aereo tricolore che prenderà il posto di Alitalia dal 15 ottobre. Nella prime giornate di apertura della piattaforma digitale  sono arrivate moltissime domande per le candidature. Secondo quanto risulta al Messaggero sono state oltre 6.000 rispetto ai 2.800 posti disponibili. Poco più di 800 i piloti che hanno inserito il proprio curriculum e oltre 2 mila quelli fatti pervenire degli assistenti di volo, gli altri curricula, circa 3 mila, riguardano ruoli di terra e di staff. Si tratta di professionalità provenienti da Alitalia che intendono passare al nuovo vettore, ma a bussare alla porta del vettore ci sarebbero anche figure esterne alla vecchia Az, visto che l’offerta è aperta a tutti, come chiesto del resto da Bruxelles.

Sostanzialmente in meno di 24 ore è stato già raggiunto il numero massimo di piloti e assistenti di volo necessari alla compagnia Ita e presto scatterà la selezione definitiva. Del resto, di là del rituale sindacale, l’azienda ha fatto capire che vuole chiudere il negoziato entro agosto, stringendo al massimo i tempi. Ieri, il nuovo incontro con le organizzazioni sindacali non ha portato risultati di rilievo. Anche se sul tavolo restano le due proposte sul taglio degli stipendi degli assistenti di volo del 20-30 per cento e sulla riduzione delle ferie per i piloti, insieme ad alcuni incentivi legati alla produttività. Il modello, spiegano fonti sindacali, è quello attualmente in vigore in EasyJet. Ribadita da Fit-Cisl, Uil e Cgil la richiesta di intervento del governo.


LE TAPPE
Se ne riparlerà il 31 agosto e il primo settembre, data entro la quale i vertici di Ita, ovvero il presidente Alfredo Altavilla e l’ad Fabio Lazzerini, intendono chiudere il dossier. Una prospettiva considerata troppo ravvicinata invece secondo le organizzazioni dei lavoratori. Questi ultimi hanno anche saputo che oltre alla conferma del termine di fine mese per la risposta all’offerta vincolante presentata ad Alitalia per il ramo aviation (piloti, assistenti di voli, aerei, slot e codici di volo), c’è anche un altro paletto da rispettare. 


I commissari straordinari hanno infatti intenzione di chiudere la partita per il bando di gara sul brand Alitalia entro 4 settimane, comunque non oltre la fine di settembre. Si tratta di una partita decisiva visto che il logo, dietro il quale ci sono 70 anni di storia, fa gola a molti, anche fuori dal perimetro delle compagnie aeree. E si temono manovre speculative per accaparrarselo. Sempre per la prossima settimana è attesa la lettera finale di Bruxelles che completa sotto il profilo tecnico la complessa operazione di autorizzazione al piano industriale e quindi al decollo del vettore Ita. 


Non è escluso che i vertici della società possano annunciare, una volta concluso l’iter con la Commissione Ue, anche la scelta del nuovo partner per la flotta: si tratta con Boeing, ancora favorita, e Airbus che in questi giorni sta cercando di recuperare terreno a colpi di sconti sui propri velivoli. Si lavora anche ad una collaborazione più intensa, sempre di natura commerciale, con le Fs, ottimizzando le connessioni treno-aereo e le possibili sinergie tra i due gruppi, come chiesto dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti.
 

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