Ita Airways, Tesoro in campo per evitare rallentamenti: «Basta liti, vendita prioritaria»

Il presidente Altavilla respinge tutte le accuse sollevate dal cda sulla gestione della governance

Ita Airways, Tesoro in campo: «Basta liti, vendita prioritaria»
di Umberto Mancini
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Domenica 9 Ottobre 2022, 00:08

Tesoro in campo per evitare rallentamenti nella procedura di privatizzazione di Ita Airways. Dal Mef arriva un segnale chiaro per scongiurare lo scontro al vertice tra il presidente Alfredo Altavilla e la maggioranza del consiglio di amministrazione che, come anticipato ieri dal Messaggero, ha chiesto la convocazione del board per discutere proprio dei poteri del presidente, accusato di voler rallentare la cessione alla cordata Certares. Un cda, quello di mercoledì 12 ottobre, che si preannuncia caldissimo. Sul tavolo, sempre che Altavilla decida di aprire il confronto, la richiesta di sei membri del consiglio che vorrebbero limitare la delega sulle alleanze affidata al presidente esecutivo. Facile immaginare la reazione del top manager che continua a ripetere di non aver mai ostacolato il processo di vendita e di aver fornito tutti i dati richiesti dal fondo Usa, in particolare quello sulla profittabilità delle rotte, nel corso della lunga trattativa in corso. 

LA LETTERA DI RICHIAMO

Una posizione che però si scontra con la lettera inviata dal Mef il 29 settembre che lamentava proprio la mancanza di informazioni in data room segnalata dalla cordata guidata dal fondo americano. Sia come sia, Altavilla ha assicurato la massima collaborazione in vista della fase finale della cessione che, salvo ulteriori inciampi, è alle battute conclusive. Proprio per scongiurare un salto nel buio - legato ad un possibile terremoto al vertice della compagnia - il ministero dell’Economia, nonostante il forte malumore, invita a non perdere altro tempo. A concentrare cioè le forze sulla procedura di vendita, mettendo da parte ogni polemica. 

In sostanza, dicono fonti vicine a Via XX Settembre, a pochi giorni dalla conclusione delle interlocuzione con Certares, Delta e Air France-Klm, l’obiettivo comune, di tutto il board, deve essere quello di chiudere il dossier «nell’esclusivo interesse della società e del Paese».

 

Nessun cambio al vertice quindi, a prescindere dalle tensioni di queste ore. Un ribaltone che, è evidente, allungherebbe ulteriormente i tempi della dismissione, irritando i futuri partner. A muoversi contro Altavilla sono stati i sei consiglieri di amministrazione di Ita nominati dal ministero dell’Economia, che hanno più volte criticato tutta una serie di decisioni del presidente: dai compensi proposti per gli advisor (9 milioni) a quelli per lo stesso vertice aziendale, fino al presunto ostruzionismo sul fronte dell’alleanza.

Ma quello che più sta a cuore al ministro Daniele Franco, dopo cinque mesi di trattative e l’esclusiva concessa a Certares il 31 agosto, è giungere alla sigla del contratto di compravendita insieme al patto tra azionisti. 
Tra l’altro, il consorzio a trazione americana non ha nessuna intenzione di mollare proprio ora. ll faccia a faccia con i sindacati è previsto per martedì pomeriggio intorno alle 16, un faccia a faccia che le organizzazioni dei lavoratori avevano da tempo per avere delucidazioni sul piano industriale e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, oltre che del livello dei salari. 

LA FLOTTA

Per quanto riguarda il piano industriale, il fondo Usa punta a potenziare quello elaborato da Ita, a creare sinergie e quindi renderlo più profittevole. Avrà un grande focus sull’occupazione con il numero dei dipendenti che dovrebbe salire da 3.500 a 5.050 l’anno prossimo, quindi a 5.500 nel 2024 e a 5.550 nel 2025. Particolare attenzione viene dedicata anche alla flotta, con un incremento dai 70 aerei attualmente gestiti ai 100 previsti nel 2023 e ai 120 nel 2024.
 

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