Istat, Pil in crescita del 4,7% nel 2021. Disoccupazione in calo dal prossimo anno

Istat, Pil in crescita del 4,7% nel 2021. Disoccupazione in calo dal prossimo anno
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Venerdì 4 Giugno 2021, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 10:16

L'Istat prevede "una sostenuta crescita" del Pil italiano sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%). E' quanto indica l'Istituto di statistica nelle prospettive per l'economia italiana nel 2021-22, in cui si evidenzia «un consolidamento del processo di ripresa dell'attività economica con una intensità crescente nei prossimi mesi». Lo scenario, sottolinea, «incorpora gli effetti della progressiva introduzione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza». Per quanto riguarda l'evoluzione dell'occupazione, misurata in termini di Ula (Unità di lavoro), «sarà in linea con quella del Pil, con una accelerazione nel 2021 (+4,5%) e un aumento nel 2021 (+4,1%)», prevede l'Istat. L'andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece «la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro con un aumento nell'anno corrente (9,8%) e un lieve calo nel 2022 (9,6%)»

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DISOCCUPAZIONE - L'evoluzione dell'occupazione, misurata in termini di Ula, sarà in linea con quella del Pil, con una accelerazione nel 2021 (+4,5%) e un aumento nel 2022 (+4,1%). L'andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro con un aumento nell'anno corrente (9,8%) e un lieve calo nel 2022 (9,6%). 

Per quanto riguarda l'inflazione, secondo le stile dell'Istat «nei prossimi mesi dovrebbero continuare a prevalere spinte inflative.Oltre alle tendenze al rialzo che caratterizzano al momento i prezzi nelle fasi a monte della distribuzione finale, alla produzione e soprattutto all'importazione, un contributo determinante sarà fornito dalla ripresa dei costi energetici cui dovrebbe aggiungersi l'apporto inflazionistico proveniente dalla componente dei servizi. Nei primi mesi del 2021 l'inflazione ha accelerato trainata dagli effetti dei rincari del petrolio e delle materie prime che hanno avuto impatto nelle diverse fasi del sistema dei prezzi». Nella media del 2021, l' Istat stima che il tasso di variazione del deflatore della spesa delle famiglie cresca dell'1,3% (-0,2% nel 2020) mentre il deflatore del Pil segnerà un incremento più contenuto (+0,9%, 3 decimi in meno rispetto al 2020).

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