Irpef, dopo Cuneo M5s annuncia "riforma epocale"

Lunedì 20 Gennaio 2020

(Teleborsa) - Il taglio del cuneo, che partirà da luglio di quest'anno, "è solo la premessa ad una più generale riforma dell'Irpef". Ad annunciarlo è il M5s sul blog delle Stelle. Una riforma "epocale", anticipano dal Movimento, allo studio da alcuni mesi "che porterà risparmi ancora più consistenti per il ceto medio, senza dimenticare i pensionati e gli incapienti (coloro che non pagano tasse perché percepiscono redditi molto bassi)".

Con tale riforma il cui avvio è previsto nel 2021, il M5s ha fatto sapere di voler provare "a ridurre da 5 a 3 le aliquote Irpef e a introdurre il quoziente familiare, così da rendere più snello e moderno il sistema fiscale italiano".

Al momento, anche se il tavolo ufficialmente deve ancora aprirsi, sarebbero almeno tre le ipotesi allo studio per la riforma dell'Irpef. L'obiettivo comune ai partiti che sostengono il governo Conte, resta quello di un calo generalizzato del peso del fisco tuttavia le strade per raggiungere tale risultato, al momento, divergono. Uno scenario nel quale sembra probabile una revisione degli sconti fiscali e, probabilmente, anche dell'Iva.

Leu sostiene il modello tedesco mentre il Movimento 5 Stelle – come affermato nel già citato post – spinge per una riduzione delle aliquote accompagnata dal quoziente familiare cui si aggiunge l'idea di una revisione delle attuali percentuali del prelievo, con una attenzione mirata al famoso ceto medio (fino ai 55mila euro di reddito) che finora è stato escluso dai vari interventi sulle tasse.

Lo strumento con cui il Governo metterà mano al sistema fiscale è quello della legge delega, che il ministro Roberto Gualtieri vorrebbe approvare entro aprile. Nei prossimi due-tre mesi si cercherà, quindi, di trovare la sintesi nella maggioranza elaborando l'intervento nel modo più dettagliato possibile, in modo tale che una volta che il Parlamento avrà dato il suo via libera alla delega si potrà andare avanti rapidamente con i decreti attuativi.

"Il cosiddetto taglio del cuneo fiscale è positivo. Purtroppo, però, si rivolge solo ai dipendenti ed esclude completamente il mondo del lavoro indipendente. Un mondo importante ma in sofferenza: solo negli ultimi 12 mesi hanno chiuso i battenti circa 41mila autonomi. Un quadro che rende evidente il bisogno di una riforma Irpef per tutti – ha commentato Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti e da gennaio presidente di turno di Rete Imprese Italia –. A fronte di un mini-sconto per i dipendenti, professionisti, lavoratori autonomi e Pmi si trovano invece a fronteggiare una pressione fiscale in aumento, local tax e canone unico e stretta della flat tax. Ma anche di un diluvio di adempimenti e sanzioni. Per De Luise "serve una riforma Irpef complessiva e coraggiosa, che si rivolga a tutti e che allarghi a tutte le parti sociali, non solo ai sindacati dei lavoratori dipendenti, la partecipazione al tavolo"

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