Intesa Sanpaolo, Messina: "Ruolo decisivo per crescita sostenibile e inclusiva Paese"

Intesa Sanpaolo, Messina: "Ruolo decisivo per crescita sostenibile e inclusiva Paese"
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Mercoledì 4 Agosto 2021, 19:45

(Teleborsa) - "L'Italia è in una situazione decisiva e noi dobbiamo fare nostra parte. Contribuiremo ad accelerare la crescita del Paese in modo inclusivo e sostenibile ed a garantire ottimi risultati. Saremo un punto riferimento per il Paese, la vera bandiera italiana all'estero". Così Carlo Messina Ad di Intesa Sanpaolo in occasione della presentazione dei risultati semestrali alla stampa.

Il numero uno del Gruppo ha definito Intesa l'architrave, il pilastro del sistema Paese, facendo riferimento alle importanti risorse mobilitate a favore di famiglie ed imprese. Risorse che - ha sottolineato - dovranno risolvere la piaga della povertà e della disoccupazione, soprattutto quella femminile.

"Riteniamo di poter agevolmente superare 4 miliardi euro utile", ha confermato l'Ad, aggiungendo che la banca ha "realizzato i ricavi più alti di sempre" grazie soprattutto alla crescita delle commissioni che sono il "principale punto di forza".

Parlando di dividendi, Messina ha ricordato "dal 2014, senza considerare le distribuzioni previste per questo autunno, abbiamo distribuito ai nostri azionisti dividendi per un totale di 15 miliardi di euro. Di questi oltre 3 miliardi sono andati alle Fondazioni azioniste". Di qui l'accento sull'importanza di distribuire utili alle Fondazioni a supporto dei loro progetti nel terzo settore e nel sociale per la lotta alla povertà.

Confermata una misura di payout al 70% dell'utile, che implicherebbe la distribuzione a saldo di un dividendo 2021 più sostanzioso a fronte di un'aspettativa di utile più elevata.

Non sono previste altre acquisizioni in Italia, mentre all'estero l'attività di M&A non riguarderebbe "grossi deal" bensì l'acquisizione di attività piccole, ma prestigiose, in ambiti come il private equity e l'asset management. La logica - ha precisato - è sempre quella seguita per l'acquisizione di UBI, di cui si è valutato il potenziale in termini di fabbriche di prodotto.

Parlando del prossimo piano d'impresa che sarà presentato a febbraio 2022, Messina ha anticipato che "avrà un orizzonte di 4 anni e prenderà in pieno tutta la trasformazione che sta attraversando il sistema bancario". Fornendo qualche elemento in più, il manager ha spiegato che "metterà al centro le persone e ci sarà un forte impegno sul digitale ed anche sui temi dell'ESG".

A proposito della possibile aggregazione Unicredit-MPS, l'Ad di Intesa ha chiarito "non ho intenzione di portare la banca ad avere un atteggiamento di contrasto su operazioni di competitor, sarebbe la dimostrazione di una debolezza". Poi ha aggiunto che tutto ciò che contribuisce a stabilizzare l'Italia ed accelerare la crescita in ambito finanziario, può rappresentare un valore" e "non un elemento di criticità" per Intesa.

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