Incendi, Protezione Civile lancia l'allarme in vista dell'ondata di caldo africano

Incendi, Protezione Civile lancia l'allarme in vista dell'ondata di caldo africano
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Lunedì 9 Agosto 2021, 10:45

(Teleborsa) - "Abbiamo alle spalle giornate impegnative e drammatiche sul fronte della lotta agli incendi e le temperature che ci attendono impongono la massima attenzione. Noi non faremo mancare il nostro supporto alle regioni maggiormente colpite da questi eventi, siamo al lavoro senza sosta per contenere i roghi ma chiediamo ai cittadini la massima collaborazione e cautela. È fondamentale evitare ogni comportamento che possa generare incendi e segnalare tempestivamente anche roghi di piccola entità". Questo l'appello lanciato dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio in vista dell'ondata di caldo africano che fino a Ferragosto investirà l'Italia con temperature che arriveranno a 45 gradi al Sud, a 36-37 gradi nelle città della pianura Padana e fino a 28-30 gradi a 1.500 metri. Un evento definito dagli esperti "estremo e con pochi precedenti", provocato da un campo di alta pressione sub-tropicale che interesserà il Mediterraneo e che avrà il suo epicentro nelle giornate tra martedì e giovedì.

Temperature che possono aggravare una situazione già critica con, nelle ultime ore, i Canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato intervenuti nello spegnimento di 28 incendi dalla in Sicilia (dalle Madonie ai Nebrodi fino al palermitano), all'Emilia Romagna con un intero bosco bruciato a Sogliano del Rubicone, in provincia di Cesena, fino all'Aspromonte dove sono scoppiati decine di roghi. Preoccupa, in particolare, la situazione in Calabria: nei giorni scorsi si sono registrate due vittime a causa degli incendi e il presidente del Consiglio Mario Draghi ha disposto la mobilitazione nazionale del sistema di protezione Civile.

A livello nazionale dallo scorso 15 di giugno al 7 agosto sono stati 44.442 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco e Canadair ed elicotteri hanno fatto finora 746 missioni con 900 richieste d'intervento registrate. Degli oltre 44mila interventi, quasi 25mila, dunque più della metà, si sono concentrati in 3 regioni: Sicilia (10.296), Puglia (9.809) e Calabria (4.851), mentre in Sardegna sono stati 1.861.

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