Imprese, rapporto InfoCamere: startup innovative, aumento sfrenato

Sabato 14 Novembre 2020

 Al termine del 3° trimestre 20201 , il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese ai sensi del decreto-legge 179/2012 è pari a (12.068), in aumento di 572 unità (+5,0%) rispetto al trimestre precedente. E' quanto riporta un rapporto di InfoCamere.

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale (sintesi dei requisiti e delle agevolazioni). Tra le circa 366 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 3,1% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in crescita rispetto al primo trimestre (+33,0 milioni di euro, +5,1% in termini percentuali) attestandosi ora a quota 689,8 milioni di euro; il capitale medio è pari a 57.159 euro a impresa, in lieve aumento (+0,1%) rispetto al dato del trimestre precedente. Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 73,6% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 35,9%; attività di R&S, 13,7%; attività dei servizi d’informazione, 9,1%), il 17,7% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,1%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;), mentre il 3,2% opera nel commercio. In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare rilevante.

La fotografia

È una startup innovativa l’8,9% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese; per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 5,8%. In alcuni settori, come definiti dalla classificazione Ateco 2007, la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 39,9% delle nuove aziende con codice C 26 (fabbricazione di computer), il 40,8% di quelle con codice J 62 (produzione di software) e addirittura oltre il 69,0% di quelle con codice M 72 (ricerca e sviluppo).  Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.598, il 13,2% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 21,6% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 5.146, il 42,6% del totale: una quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (46,4%).

Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.240, il 18,6% del totale. Si tratta di un dato di tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (15,6%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 41,9% delle startup (5.059 in tutto), contro il 33,2% delle altre imprese. Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 434, il 3,6% del totale, una quota tuttavia inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (9,2%). Per contro, le startup innovative in cui è presente almeno un cittadino non italiano sono il 13,9% (1.686), proporzione abbastanza più simile a quella riscontrata tra le società di capitali (15,1%). → Analizzando la distribuzione geografica del fenomeno (Tavole 4, 5A, 5Abis, 5B e 5Bbis), la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.297, pari al 27,3% del totale nazionale. Seguono il Lazio, unica altra regione a superare quota mille (1.385; 11,5%), e il Veneto (1.008, 8,4% del totale nazionale). A breve distanza compare al quarto posto la Campania, con 983 startup (8,2%), seguito dall’Emilia-Romagna, con 961 (7,9%). In coda figurano la Basilicata con 130 (1,1%), il Molise con 89 (0,7%) e la Valle d’Aosta con 21 (0,2%) startup innovative. 

La mappa

Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali con meno di cinque anni e cinque milioni di fatturato annuo: circa il 5,6% è una startup innovativa. Seguono in graduatoria il Friuli-Venezia Giulia (5,2%) e la Valle d’Aosta (4,8%). Chiudono la classifica la Toscana e la Puglia (entrambe con poco più del 2%) e la Sardegna con l’1,9%. Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del secondo trimestre 2020 esse erano 2.370, il 19,6% del totale nazionale. Al secondo posto compare Roma, unica altra provincia oltre quota 1.000 (1.245 startup, 10,3% nazionale). Tutte le altre province maggiori sono molto staccate: nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli (466, 3,9%), Torino (399, 3,3%) e Bologna (328, 2,7%). La top-10 è completata da Padova, Bari, Bergamo, Palermo e Brescia. In ciascuna delle prime 17 province in graduatoria sono localizzate più di 160 startup; per contro, le ultime 15 province della classifica presentano meno di 15 startup. Il record negativo spetta ad Asti, dove sono localizzate solo 3 startup innovative. Se si considera il numero di startup innovative in rapporto al numero di nuove società di capitali attive nella provincia, al primo posto si posiziona Trento (circa il 8,1%); seguono Milano (6,3%), Trieste (6,2%) e Pordenone (5,8%). Da notare come nella parte alta della graduatoria si posizionino Ascoli Piceno, al 5° posto, Cuneo, al 6°, dove quasi il 5,4% delle società di capitali avviate negli ultimi cinque anni e con meno di cinque milioni di fatturato è una startup innovativa. All’estremo opposto, la provincia con la minore incidenza di startup sul totale delle nuove società di capitali è Agrigento (poco meno dello 0,4%). Sotto il profilo occupazionale va sottolineato che – al momento attuale – non sono disponibili i dati sul numero dei dipendenti (Tavola 6) ma solo le statistiche relative ai soci. A fine settembre 2020 i soci delle 12.068 startup innovative per cui è disponibile tale dato risultano pari a 56.032, 2.658 in più rispetto al trimestre precedente (+5%). È ipotizzabile che i soci siano coinvolti direttamente nell’attività d’impresa. Le startup innovative sono contraddistinte da compagini significativamente più ampie rispetto alle altre nuove società di capitali: in media ciascuna startup ha 4,7 soci, contro i 2,0 riscontrati tra le altre nuove imprese. 

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