Il punto dei mercati, forte domande per le aste italiane

Martedì 31 Marzo 2020
Chiusura positiva per i listini europei che però riducono i guadagni della mattinata: l'Euro stoxx che è l'indice dei titoli dell'Eurozona, ha chiuso in rialzo dell'1,2%, mentre in piazza Affari, il Ftse Mib ha segnato un rialxo dell'1,1%.  nei cambi, volatilità del dollaro contro euro che torna a 1,10, mentre la Fed prosegue nel fornire liquidità in valuta statunitense al mercato.

Vediamo nel dettaglio macroeconomia e mercati.

Macroeconomia.
Negli Stati Uniti l’indice di fiducia dei consumatori rilevato dal Conference Board a marzo è sceso a 120,0 da 132,6 (rivisto da 130,7) contro attese per un più forte calo a 110,0, portandosi comunque ai minimi dal 2017. L’indice riporta un modesto calo per quanto riguarda la valutazione della situazione corrente (167,7 da 169,3) a fronte di una marcata flessione per le aspettative (88,2 da 108,1). L’indagine riflette una minore propensione al consumo, soprattutto di beni durevoli, da parte delle famiglie statunitensi; nelle prossime rilevazioni l’indice dovrebbe subire la repentina svolta in negativo delle condizioni occupazionali con ulteriori flessioni dell’indice di fiducia. Lo scenario per l’economia statunitense nei primi due trimestri dell’anno è di severa recessione. Nonostante le misure fiscali di supporto ai redditi delle famiglie anche i consumi dovrebbero subire un’ampia contrazione.

Azionario
Chiusura positiva per i listini europei che però riducono i guadagni della mattinata. Gli investitori valutano l'impatto delle massicce misure di stimolo a fronte di un blocco quasi totale delle catene di approvvigionamento globali a causa della pandemia di coronavirus. Permane di fondo ancora una generalizzata cautela in scia al continuo diffondersi della pandemia, soprattutto negli Stati Unit. A livello settoriale, Risorse di base, Energia, Turismo e Tempo Libero e Media, che tanto hanno perso nelle scorse settimane, mentre la debolezza contraddistingue anche oggi il settore bancario. Tra i timori di una recessione globale profonda e duratura, un'inaspettata espansione mostrata dai dati sul manifatturiero cinese ha offerto un barlume di speranza per la crescita economica. Sul listino tedesco si distingue la performance di Hello Fresh dopo che il gruppo, che effettua consegna a domicilio di kit per la preparazione di pasti, ha previsto ricavi del 1° trimestre superiori alle aspettative del mercato.

Titoli di Stato e tassi
La seduta odierna si chiude archiviando movimenti molto contenuti sul mercato secondario dei titoli di Stato europei. La presenza della BCE in acquisto sta contribuendo infatti da diverse sedute a comprimere la volatilità sul settore del debito sovrano e si riflette anche sul mercato primario. L’asta a medio lungo termine di questa mattina tenuta dal Tesoro italiano ha visto collocato il massimo dell’ammontare offerto, 8,5 miliardi di euro, incontrando una domanda decisamente robusta. Tornando al secondario, il BTP a due anni si ferma in area 0,30% mentre il decennale, sui cui prevalgono i flussi in vendita negli ultimi scambi, tratta in area 1,5%, in rialzo di una manciata di pb.

Obbligazioni Corporate/Bancarie
Mentre il comparto della carta a spread europea si appresta ad archiviare il 1° trimestre del 2020 con una performance decisamente negativa, -15,7% sugli HY e -6,7% sugli IG, la seduta di oggi vede movimenti piuttosto contenuti, secondo quanto emerge dalle quotazioni degli indici derivati di CDS. Intorno alle ore 17 il Crossover quota in area 565pb, tra spread denaro-lettera sempre piuttosto larghi ma con un restringimento nell’ordine dei 10pb circa rispetto alle chiusure di ieri. Segnali piuttosto incoraggianti continuano ad arrivare dal mercato primario, che è una buona cartina tornasole dell’orientamento di emittenti ed investitori. Nel corso dell’ultima settimana l’attività è stata piuttosto sostenuta e le richieste degli investitori sono risultate sistematicamente superiori agli importi offerti.

Cambi
Mercato volatile e senza direzione sui cambi col cambio EUR/USD che torna a 1,10 mentre la Fed prosegue nel fornire liquidità in valuta statunitense al mercato. Movimenti accentuati sullo yen che viene influenzato dalla chiusura "fiscale" dell'anno, in Giappone. Lo scenario su tutte le valute resta incerto e legato saldamente ai continui interventi degli Istituti centrali dei singoli paesi. Resta pertanto assai complicato tratteggiare uno scenario previsivo di media-lunga durata, visto il continuo varo di misure straordinarie.

Risorse di base
Si azzera il tono positivo sulle Commodity, rispetto alla mattinata europea, di pari passo con la contrazione della ripresa del petrolio che riduce il rimbalzo rispetto ai livelli visti stamane. I derivati WTI e Brent restano incapaci di mettere a segno un recupero strutturale. La domanda di petrolio cala sempre più a causa del coronavirus, con Arabia Saudita e Russia che non danno segno di voler mettere fine alla guerra dei prezzi. Trump conferma di aver parlato con Putin anche del tema petrolifero, mentre si sono dati appuntamento al G20 del 30 aprile, per stabilire un piano comune di contrasto al COVID-19. Da domani scadono formalmente i tagli produttivi all'offerta OPEC+ (già da qualche settimana ampiamente disattesi) decisi nel precedente accordo. L'Arabia Saudita conferma di voler aumentare il suo export di petrolio (12,4 milioni di barili al giorno) a prezzi irrisori (il costo reale di estrazione saudita non supera i 10 dollari al barile). Lo scenario petrolifero sconta: una recessione globale molto profonda e un calo generalizzato della domanda aggravato da un forte surplus di offerta. L'oro, come asset difensivo, stenta a restare sopra area 1.600 dollari. Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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