Huawei, nuova denuncia contro Trump per lo stop ai sussidi governativi

La sede di Huawei
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Scatta l’ennesima puntata dello scontro Huawei-Trump. Huawei ha annunciato una nuova denuncia contro l’amministrazione Usa di Donald Trunp dopo essere stata tagliata fuori dalle sovvenzioni negli Usa alle tlc per ragioni di sicurezza nazionale. Nel corso di una conferenza stampa, nella sede del gruppo delle tlc a Shenzhen, il capo dei servizi legali, Song Liuping, ha affermato che la decisione Usa è «illegale» in quanto la sola scusa per l’esclusione di Huawei è il fatto che sia un’azienda cinese.  Huawei è stata esclusa dal poter utilizzare i fondi federali Usa per lo sviluppo delle infrastrutture di tlc nelle zone rurali. Si tratta di un fondo da 8,5 miliardi di dollari gestito dalla Fcc, la Commissione federale per le comunicazioni.
Huawei in una nota spiega di aver presentato una richiesta alla corte d’appello del Quinto Distretto degli Stati Uniti affinché dichiari illegale l’ordine della Fcc in quanto non offre a Huawei le dovute tutele processuali definendo la compagnia cinese una minaccia alla sicurezza nazionale Usa.
Huawei, aggiunge la nota dell’operatore cinese, ritiene che la Fcc non sia in grado di corroborare le sue conclusioni con prove, argomentazioni o analisi fondate, in violazione della Costituzione degli Stati Uniti, della legge sulla procedura amministrativa e di altre leggi. «Mettere al bando un’azienda come Huawei, solo sulla base delle sue origini cinesi, non risolve le sfide poste della sicurezza informatica», ha dichiarato Song Liuping nella conferenza stampa di stamani. «Gli operatori nell’America rurale, nelle piccole città del Montana, nel Kentucky e nelle fattorie del Wyoming, scelgono di lavorare con Huawei perché apprezzano la qualità e l’integrità delle nostre apparecchiature», ha aggiunto Song.

Giovedì 5 Dicembre 2019, 16:39
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