Hp, il colosso americano dei computer taglia 9.000 posti di lavoro

Venerdì 4 Ottobre 2019
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Guai in vista per la Hewlett-Packard ( HP). La multinazionale statunitense dell'informatica ridurrà circa il 16% della sua forza di lavoro globale, tagliando tra i 7.000 e i 9.000 posti di lavoro. La misura si inserisce nell'ambito di un piano di ristrutturazione dell'azienda: Hp spera di realizzare un risparmio annuo di circa un miliardo di dollari tramite i licenziamenti e altre riduzioni di costi del lavoro. 

Il colosso americano dei computer stima un miliardo di dollari di spese correlate alla ristrutturazione, che si dovrebbe concludere entro la fine dell'anno fiscale 2022. Non è la prima volta, tuttavia, che l'azienda statunitense si trova a dover ridurre il numero dei dipendenti. È già successo a metà 2018 quando aveva annunciato che avrebbe tagliato circa 4.500-5000 posizioni. 

La multinazionale sta lottando con il mercato in calo dei personal computer e sta attraversando, inoltre, una transizione a livello dirigenziale con l'attuale amministratore delegato Dion Weisler che a novembre consegnerà le redini a Enrique Lores, un manager Hp di lunga data.

«Stiamo prendendo coraggiose e decisive misure mentre ci avviamo verso il nostro prossimo capitolo» ha dichiarato Enrique Lores «Vediamo significative opportunità di creare valore per gli azionisti e le realizzeremo facendo avanzare la nostra leadership, cambiando i settori industriali e trasformando in modo aggressivo il modo in cui lavoriamo». 

Ultimo aggiornamento: 17:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA