Gualtieri a Cernobbio: «Il rimbalzo del Pil sarà migliore del previsto»

Domenica 6 Settembre 2020

Il colpo all'economia italiana è stato «senza precedenti» ma per il ministro Roberto Gualtieri si intravede un sentiero di uscita con un rimbalzo del Pil del terzo trimestre superiore alle attese e una caduta a fine anno «non a due cifre» come paventavano alcune stime. Parlando alla platea, in sala e virtuale, del Forum di Cernobbio, il ministro mantiene i suoi caveat dovuti all'evoluzione della pandemia e però si dice fiducioso di un percorso di ripresa del nostro paese anche grazie alle risorse del Recovery Fund per le quali si sta lavorando «presto e bene».

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Rimbalzo del Pil

Cauto ottimismo anche per l'occupazione dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo secondo cui ad autunno-inverno «»ci attendiamo una ripresa«. Gualtieri assicura come la massa di investimenti di Bruxelles »non sarà dispersa«, rispondendo così all'appello incisivo arrivato alla vigilia al Forum dal Presidente della Repubblica Mattarella e rimetterà l'Italia in una strada più sostenibile di prima del Covid quando scontava bassa crescita, bassa natalità, bassa spesa in ricerca, istruzione e tecnologie. Sulla scrivania del ministro, ammette Gualtieri »'c'è una pila di progetti altissima« ma »è un fatto positivo« e molti sono complessi e andranno sistemati in maniera organica su obiettivi misurabili proprio su quelle aree di maggiore debolezza del paese. E se la crescita economica ripartirà ci sarà spazio anche per quella riforma fiscale tanto invocata. Il commissario Ue Gentiloni ha ammonito di non usare direttamente le risorse europee e il ministro spiega così che la crescita consentirà »gradualmente a regime una riforma fiscale che strutturalmente si finanzierà con il contrasto all'evasione fiscale e con la riforma del sistema delle detrazioni della tassazione ambientale«. Il ministro propende per un sistema »alla tedesca«, spiega poi alla festa de Il Fatto, ma è ancora in corso il lavoro che dovrà tenere conto di vari fattori.

Per i prossimi mesi, fino a quando non si concretizzeranno le risorse Ue nel 2021, il governo stima comunque una normalizzazione del quadro, sperando anche nell'arrivo del vaccino. Dopo il rimbalzo del terzo trimestre, spinto anche dal massiccio intervento pubblico, nel quarto il quadro »è positivo ma cauto«, rileva il ministro. Sarà quindi peggiore del -8% del Def di aprile ma non il -14% stimato dall'Ocse, sarà »a una cifra« si sbilancia il ministro. Nella nota di aggiornamento al Def (Nadef) ,che verrà pubblicata fine settembre, sarà contenuta la previsione precisa e si avrà »la composizione aggregata, l'articolazione e la pianificazione di investimenti e riforme« per i prossimi anni a partire dal 2021, »nel quadro di una strategia di bilancio di medio termine, che indicherà anche un sentiero di discesa del rapporto debito/Pil« sostenibile e solido». Una boccata di ossigeno arriverà anche per il mercato del lavoro: I dati già in possesso dal ministero del Lavoro sono positivi- spiega la ministra Catalfo -sui 600 mila posti di lavoro persi dagli stagionali e da coloro lavoravano soprattutto all'interno del settore del turismo registriamo una ripresa, abbiamo duecentotrentamila assunzioni in più«. »I dati Unioncamere -rileva - ci dicono che nei mesi di settembre e ottobre sono previste 310 mila assunzioni. Registriamo e andiamo verso una ripresa dei settori produttivi e del lavoro«.​
 

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 21:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA