Mes, Gualtieri: «Vigileremo su assenza di condizioni, dall'Ue 200 miliardi per l'Italia». Conte: a lavoro per accelerazione investimenti

Mes, Gualtieri: «Vigileremo su assenza di condizioni, dall'Ue 200 miliardi per l'Italia»
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Martedì 5 Maggio 2020, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 6 Maggio, 06:48

«L'Italia vigilerà sull'assenza di condizioni del Mes» (il fondo Salva Stati). Quanto alla sentenza della Corte costituzionale tedesca che ha messo nel mirino la legittimità di Quantitative easing e acquisto da parte della Bce di Btp degli Stati membri, «non avrà conseguenze». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri durante un'audizione alle commissioni riunite Finanze e Bilancio del Senato. 

Alla riunione con Ugl, Cisal e Confsal, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottolineato che in parallelo al decreto legge sulle misure economiche il governo sta «già lavorando a un altro provvedimento che sarà completamente dedicato alla sburocratizzazione, con norme di semplificazione» per accelerare «in maniera significativa investimenti per il rilancio del paese». Lo si apprende da fonti presenti alla riunione. Il riferimento è un decreto che dovrebbe essere approvato dopo il dl maggio.

IL MES
Il Mes sarà sul tavolo dell'Eurogruppo l'8 maggio «per poi essere finalizzato dal board of governors presumibilmente a metà maggio: l'Italia parteciperà vigilando che i documenti finali siano in linea con l'elemento dell' assenza di condizionalità al di fuori dell'uso per spese specifiche». «Solo allora l'Italia esaminerà i dettagli e valuterà complessivamente. Un eventuale accesso sarebbe preventivamente condiviso con il Parlamento».
 


GUALTIERI, SENTENZA BCE SENZA CONSEGUENZE
«Sono certo che un chiarimento avverrà in tempi rapidi e la sentenza non avrà alcuna conseguenza pratica» consentendo alla Bundesbank di continuare a partecipare al Qe, ha poi spiegato il ministro, commentando la sentenza della Corte costituzionale tedesca. Secondo Gualtieri, i rilievi dei giudici «riguardano aspetti procedurali», inoltre «hanno ribadito la piena legittimità» del Pspp e «non riguardano in nessuno modo» il nuovo Pepp.

«Primo - ha detto - non riguarda in alcun modo le misure di politica monetaria assunte dalla Bce per far fronte all'emergenza Covid, compreso il programma PEPP per almeno 750 mld e le modalità della sua implementazione. Questo è molto chiaro ed è ribadito al punto 1 della sentenza». Gualtieri ha poi aggiunto che la Corte «non ha avvalorato l'accusa che il Pspp violerebbe l'articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea», ribadendone invece la «piena legittimità». I rilievi 'ultravires' al Pspp «riguardano aspetti procedurali circa le ragioni per cui è stato necessario a perseguire obiettivi di politica monetaria».

La sentenza della Corte di Karlsruhe, poi, come conseguenza operativa «chiede al governo tedesco di adoperarsi per ricevere informazioni e chiarimenti dalla Bce e il governo tedesco ha già dichiarato che si muoverà», ha spiegato Gualtieri. «Sono certo che il chiarimento avverrà in tempi rapidi, e la sentenza non avrà alcuna conseguenza pratica, consentendo alla Bundesbank di continuare ad acquistare titoli di Stato tedeschi nell'ambito del precedente Pspp».
 


GUALTIERI, CON CONTE CHIAMATO BANCHE SU LIQUIDITÀ
«Proprio ieri con il presidente Conte è proseguito lavoro di interlocuzione positiva col sistema bancario per invitarli ad essere in grado di attuare pienamente» le misure sulla liquidità per le imprese, ha detto il ministro dell'Economia in audizione al Senato, spiegando «abbiamo fatto telefonate ad alcuni dei principali esponenti del mondo bancario per vedere le tendenze. I numeri sono esponenziali, anche le banche si stanno adattando rispetto ad alcune difficoltà iniziali. Faremo una valutazione almeno dopo 4 settimane di operatività» delle norme.

RECOVERY FUND UE SIA OPERATIVO RAPIDAMENTE
Per avere la piena operatività del recovery fund, il fondo per la ripresa cui sta lavorando la Commissione europea che andrebbe finanziato tramite emissione di bond, «noi riteniamo che non si possa aspettare il 2021 per avere uno strumento operativo. L'Italia sostiene la necessità di anticipare e che sia possibile utilizzare il recovery fund già in estate», ha quindi spiegato, aggiungendo che «vi sono strumenti tecnici, allo studio della Commissione europea» per anticipare la disponibilità degli esborsi. Gualtieri si è anche soffermato sulla necessità di una digital tax europea alla base del bilancio europeo, iniziativa che punta a fermare l'evasione dei colossi del web tramite 'profit shifting' da una giurisdizione all'altra.

DA UE QUASI 200 MLD DISPONIBILI PER ITALIA
Gli strumenti europei per il contrasto al coronavirus metterebbero, se implementati, a disposizione dell'italia quasi 200 miliardi di euro, ha lasciato intendere il ministro. «L'Italia potrebbe avvalersi del Sure per circa 20 miliardi per gli ammortizzatori sociali», e la linea di credito della Bei «potrebbe produrre circa 40 miliardi di finanziamenti per l'Italia». A tali cifre va aggiunto l'eventuale uso del Mes (36 miliardi, ha detto Gualtieri) e «poi il recovery fund, dipenderà dalle dimensioni, ma sono fiducioso che almeno un altro centinaio di miliardi di risorse potrebbero essere utilizzate per il nostro Paese».

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