Generali, via al roadshow Usa del piano Caltagirone: il titolo vola a Piazza Affari (+5%, sfondata quota 20 euro)

Generali, via al roadshow Usa del piano Caltagirone: il titolo vola a Piazza Affari (+5%, sfondata quota 20 euro)
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Lunedì 28 Marzo 2022, 13:35 - Ultimo aggiornamento: 22:46

Generali sfonda quota 20 euro e, grazie a un rialzo di oltre il 5%, tocca i massimi da ottobre 2008 nel giorno in cui i top manager della lista Caltagirone, il candidato presidente Claudio Costamagna e il candidato ad Luciano Cirinà, sono a Washington per iniziare il roadshow americano di presentazione del programma strategico 'Awakening The Lion'. Gli Stati Uniti vengono considerati un palcoscenico chiave per illustrare il progetto alternativo per il Leone (diffuso per la prima volta venerdì scorso) considerato il peso probabilmente decisivo che avranno gli investitori istituzionali esteri nel voto in assemblea del 29 aprile.

Francesco Gaetano Caltagirone al centro con Claudio Costamagna (sinistra) e Luciano Cirinnà (destra)

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Il rally in Borsa

Dopo la tappa in Usa, che prevede poi una serie di sessioni virtuali, sarà la volta di Londra, altro snodo cruciale del roadshow. Sempre oggi, invece, il Leone ha comunicato la decisione del cda di interrompere il rapporto di lavoro con Cirinà, che era sospeso, per "violazione degli obblighi di lealtà" e per "la grave violazione di altri obblighi previsti dal contratto di lavoro". Intanto, il titolo Generali corre e sale di oltre il 5% a 20,4 euro (lo Stoxx assicurativo Ue è il migliore del Vecchio Continente con +1,7%) con volumi sostenuti. Dal 7 marzo, cioè da quando i listini Ue hanno iniziato un robusto recupero, il rally supera ormai il +28% alimentato da vari fattori: l'attesa per l'assemblea di fine aprile, i plausibili acquisti di coloro che - in quella assemblea - saranno protagonisti della sfida per la nomina del cda (Francesco Gaetano Caltagirone ha dichiarato di essere oltre il 9%), ma soprattutto il programma strategico presentato dalla lista dell'imprenditore romano, con target più ambiziosi rispetto al business plan dell'attuale ceo Philippe Donnet, sostenuto dalla lista del cda.

Il «Risveglio del Leone» nel piano Caltagirone per Generali

Lo schema illustrato venerdì scorso prevede in particolare una crescita composta (Cagr) superiore al 14% dell'utile per azione (contro il +6%-8% del piano Donnet), cassa cumulata disponibile per 9,5-10,5 miliardi a fine 2024 e conferma della attuale dividend policy. Al tempo stesso, un miglior posizionamento per la crescita, con un cost/income ratio sotto il 55% (risparmi lordi fino a 600 milioni di euro). Il punto d'atterraggio del percorso disegnato è un utile netto "full potential" di 4,2-4,6 miliardi nel 2024 e oltre 5 miliardi nel 2025-2026 contro i 2,8 miliardi del 2021. Per raggiungere questi risultati un ruolo rilevante viene assegnato all'M&A con un potenziale budget di 7 miliardi, di cui 2 miliardi grazie alla leva. Anche gli analisti, da venerdì ad oggi, hanno iniziato a esercitarsi sul programma strategico della lista Caltagirone. E se il mercato il proprio responso l'ha dato in modo ampiamente positivo, va detto che alcuni analisti hanno espresso qualche perplessità sul rilevante trend di crescita dell'utile messo nero su bianco da "Awakening The Lion". Oggi per esempio Banca Imi, che pure apprezza il programma, sottolinea che "un'accelerazione della traiettoria è sempre possibile, ma un Cagr dell'utile a doppia cifra in un contesto inflazionistico è difficile da ottenere". Berenberg ritiene che il piano alternativo abbia valore nonostante i potenziali rischi legati al fatto di avere più debito e più M&A. 

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