G20, Draghi: Crescita ancora fragile, non lasciare indietro nessuno

G20, Draghi: Crescita ancora fragile, non lasciare indietro nessuno
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Giovedì 7 Ottobre 2021, 12:00

(Teleborsa) - "Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga Governi, Parlamenti, società civile. Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un'occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci". Così il Premier Mario Draghi alla 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20.

"I Parlamenti - ha aggiunto - sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull'operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive. Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà.Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare".

Il vostro ruolo - ha sottolineato Draghi - trascende i confini nazionali. Siete un ponte tra Paesi e promuovete dialogo e cooperazione anche in momenti di conflitto. La prima organizzazione politica multilaterale della storia moderna è stata un'alleanza tra Parlamenti - l'Unione Interparlamentare. I suoi fondatori e alcune tra le sue figure guida hanno vinto otto Premi Nobel per la Pace grazie al loro contributo decisivo alla risoluzione di dispute internazionali. "L'IPU è stato uno strenuo difensore della pace e della sicurezza nel mondo, un precursore della Società delle Nazioni e delle Nazioni Unite. Ancora oggi lavora per creare occasioni di incontro tra parlamentari e permette loro di lavorare insieme su argomenti di interesse internazionale, dai diritti umani all'istruzione". "Anche in presenza di divisioni profonde, i Parlamenti si adoperano per tenere aperto il dialogo tra Paesi. Lo fate su base bilaterale, con assemblee multilaterali, e attraverso incontri frequenti dei Presidenti dei Parlamenti. Collaborate per trovare soluzioni comuni ai problemi globali. Penso alla necessità di garantire una ripresa economia forte ed equa dopo la pandemia; alla lotta al cambiamento climatico; e all'impegno per il miglioramento della condizione femminile".

Quindi, un monito. "I Paesi del G20 sono responsabili per il 75% delle emissioni globali. Tutti insieme, dobbiamo guidare gli sforzi per ridurle e per accelerare la transizione energetica. Voi Parlamenti dovete spingerci a mantenere l'impegno che abbiamo preso collettivamente per limitare l'aumento delle temperature entro un grado e mezzo sopra i livelli pre-industriali", dice Draghi sottolineando che "i Parlamenti sono anche al centro della risposta globale ai cambiamenti climatici. Tra le vostre prerogative c'è quella di recepire nella legislazione nazionale gli accordi internazionali. Potete contribuire ad assicurare una distribuzione dei fondi a sostegno delle politiche sul clima giusta ed efficace. E vigilare in maniera attenta su ciò che i Governi fanno - o non fanno - per affrontare la crisi climatica". "Se non agiamo, la crisi climatica non svanirà - anzi, peggiorerà. Le generazioni future ci giudicheranno a seconda della rapidità e dalla convinzione con cui sapremo rispondere a questa emergenza".

"I Parlamenti hanno un ruolo molto importante nel favorire una ripresa equa e sostenibile", prosegue il Presidente del Consiglio ricordando che "la ripresa è ancora fragile e disomogenea, anche a causa della diversa intensità nelle risposte di politica economica alla crisi". I Parlamenti "possono fare la loro parte, promuovendo provvedimenti che rilancino gli investimenti, rimuovano ostacoli alla crescita e aiutino economicamente i Paesi più fragili. Dobbiamo impegnarci, tutti insieme, per una ripresa dell'economia globale sostenuta, durevole, e che non lasci indietro nessuno".

"La pandemia è finalmente sotto controllo in molte parti del mondo grazie a campagne di vaccinazione efficaci. Ma il Covid-19 continua a colpire duramente molti Paesi. A fine settembre, si contavano più di 50.000 morti al giorno, nonostante l'enorme aumento della produzione di vaccini. Un numero così alto di morti è semplicemente inaccettabile".

Poi un messaggio: "I vaccini sono sicuri. I vaccini salvano vite", ha detto il Presidente del Consiglio. "Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l'evidenza scientifica dimostri il contrario". I Parlamenti "possono fare molto" per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini".

Un passaggio sulla condizione femminile che "è una priorità della Presidenza italiana del G20". Difendere i diritti delle donne è "obbligo morale" dei membri del G20, "ovunque, soprattutto nelle regioni dove sono minacciate. Penso in particolare all'Afghanistan, dove le donne stanno perdendo i loro diritti e le loro libertà. Dopo 20 anni in cui la presenza delle donne nella vita politica e parlamentare afghana era in miglioramento, oggi assistiamo a una loro inaccettabile esclusione".

"È un grande onore essere qui con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Grazie per la sua leadership sulla crisi del coronavirus, sulla questione climatica e su molte altre sfide". Così la Speaker della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi nel suo intervento al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti G20 al Senato. Per la pandemia "siamo uniti non soltanto nel dolore, ma anche nella gratitudine per il coraggio dell'Italia sotto la leadership di Draghi, il cui esempio ha contribuito a riunire la comunità internazionale intorno ad un'azione forte e coordinata. Grazie, presidente Draghi", ha aggiunto Pelosi

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