Fondo centrale garanzia, Patuanelli: pronti a stanziare altri 4 miliardi

Lunedì 4 Maggio 2020
(Teleborsa) - Il Governo è pronto a finanziare con altri 4 miliardi il Fondo centrale di garanzia per assicurare liquidità alle imprese colpite dalle conseguenze del lockdown dovuto al Covid-19. Lo ha annunciato il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione alla Camera in videoconferenza sul Dl liquidità.

Obiettivo dell'esecutivo, arrivare a 7 miliardi complessivi: "1,7 miliardi già stanziati con il dl Liquidità, più 700 milioni previsti dalla Legge di bilancio 2019 e un miliardo di rientri. Altri 4 miliardi al Fondo saranno stanziati con il prossimo decreto ma se dovesse essercene bisogno siamo pronti a rifinanziarlo per quanto dovesse essere necessario".

Come già anticipato dall'Abi in base ai dati presenti sul sito di Mediocredito Centrale, il Ministro ha ribadito che sono più di 70mila le richieste arrivate dalle aziende per i finanziamenti garantiti dal decreto liquidità. "Molta parte - ha detto Patuanelli - è destinata alla misura dei 25mila euro. Parliamo di 72.660 finanziamenti richiesti per un importo complessivo di oltre 4,6 miliardi di finanziamenti. Le domande per i 25mila euro con garanzia al 100% sono 52.313 con finanziamenti per 1 miliardo e 110 milioni".

"Non credo sia indifferente ricordare che il decreto prevedeva dall'8 aprile la notifica all'Unione Europea per le misure, notifica risolta positivamente il 13 aprile e immediatamente resa operativa. Le prime domande - ha spiegato Patuanelli - sono arrivate il 17 aprile e la prima erogazione è del giorno 22. Il primo bonifico quindi è stato effettuato 9 giorni dopo l'operatività piena del provvedimento".

Prosegue il Ministro: "Dai dati che abbiamo ricevuto tramite il Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze, ndr) che monitora il volume d'affari grazie alla fatturazione elettronica parliamo di una riduzione della produzione di oltre il 50-55% per aprile e di oltre il 30% marzo che ha visto un lockdown parziale".
"Questi - osserva Patuanelli - ci portano a pensare che il calo del volume delle produzione di tutti i comparti produttivi - ha aggiunto - attesterà nell'ordine di 400 forse 500 miliardi di euro su base annua. Quindi un elemento di forte criticità, di forte difficoltà che di fatto vale per il nostro paese ma per tanti altri Paesi. Stiamo vivendo una situazione che nessuno di noi avrebbe mai pensato di poter vivere e incide radicalmente sul nostro tessuto produttivo che già non viveva un momento florido".

"La crisi indotta dal coronavirus - ha aggiunto - si è instaurata in un Paese che già aveva delle fragilità. Per quante risorse potremo mettere non riusciremo mai a pareggiare il danno reale legato alla mancata produzione e quindi dobbiamo allocare nel migliore modo possibile le risorse che abbiamo".
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