Flat tax, come cambia per partite Iva e autonomi: estesa fino a 85mila euro da gennaio 2023

Flat tax, come cambia per partite Iva e autonomi: estesa fino a 85mila euro da gennaio 2023
di Giusy Franzese
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Mercoledì 23 Novembre 2022, 17:02 - Ultimo aggiornamento: 19:11

«Tre tasse piatte»: così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il giorno dopo il via libera del consiglio dei ministri alla legge di Bilancio 2023 che ha introdotto le misure fiscali che riguardano l’imposizione di autonomi e partite Iva dal prossimo anno. Vediamole.

Flat tax autonomi

La flat tax, la tassa piatta del 15 per cento, per gli autonomi è stata rafforzata «nel rispetto delle regole comunitarie», come ha sottolineato il governo. La soglia di reddito che dà diritto a usufruirne sale dagli attuali 65 mila euro fino a 85 mila euro. Le nuove regole partono dal primo gennaio. L’imposta forfettaria sarà sostitutiva di Irpef, Irap e Iva e aggiungerà circa 100 mila autonomi a quanti già usufruivano del regime agevolato. La nuova normativa introdurrà anche un meccanismo anti-elusivo, per impedire che i professionisti possano adeguare i loro redditi da un anno all’altro per poter aggirare il sistema.

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Chi supererà gli 85 mila euro di reddito, sarà immediatamente espulso dalla flat tax, senza attendere la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. «Abbiamo introdotto una misura di contrasto all‘elusione e a pratiche non certo ortodosse: prima il soggetto con i presupposti per la flat tax che nell‘anno precedente aveva un ammontare inferiore a 65mila euro, nell‘anno successivo poteva dichiarare anche un milione e pagare comunque il 15%: oggi non è più possibile, se superi la soglia già da quell‘anno tu mi devi pagare tutte le imposte» ha spiegato il viceministro dell'Economia Maurizio Leo.

 

Flat tax incrementale

Sempre per autonomi e partite Iva è prevista la tassa piatta del 15% anche sulla differenza tra il reddito di quest’anno e quello più alto degli ultimi tre anni. La misura si applica per le variazioni di reddito significative (superiori cioè al 5%) e per ricavi o compensi al di sotto dei 40 mila euro. Il calcolo della variazione del reddito superiore al 5% nel 2022 viene fatto confrontando l’incremento con il risultato migliore raggiunto nei tre anni precedenti. 

Lavoratori dipendenti

La flat tax al 15% non vale per i lavoratori dipendenti, i quali, a parità di reddito - è questa una delle principali critiche - si ritroveranno a pagare una tassazione tripla rispetto agli autonomi e professionisti. Qualcosa comunque è prevista anche per i lavoratori dipendenti che hanno un contratto integrativo oltre quello nazionale di categoria. Giorgia Meloni ha parlato di «tassa piatta al 5% sui premi di produttività fino a 3mila euro». Di fatto viene dimezzata da 10 a 5% l’aliquota fiscale sulle voci salariali negli accordi integrativi, come ad esempio premi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Secondo la norma attualmente in vigore, l’agevolazione è applicata fino a un tetto massimo di 3 mila euro all’anno,  soltanto per lavoratori con reddito fino a 80 mila euro lordi.

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