Decreto fiscale, domani chiamata in cassa per la prima sanatoria

Decreto fiscale, domani chiamata in cassa per la prima sanatoria
2 Minuti di Lettura
Lunedì 12 Novembre 2018, 17:38

Prima chiamata alla cassa per le sanatorie previste dal decreto fiscale. Entro domani si potrà aderire ad una delle regolarizzazioni, quella che riguarda gli accertamenti con adesioni che sono stati sottoscritti ma che non erano ancora stati perfezionati alla data del 24 ottobre. Tra dieci giorni, entro il 23 novembre, l'appuntamento con la sanatoria riguarda gli inviti al contraddittorio con istruttoria ancora pendente e gli avvisi di accertamento. Si possono pagare le imposte dovute senza le sanzioni. L'appuntamento riguarda solo una piccola fetta delle fattispecie sanabili e arriva mentre il decreto fiscale ha appena iniziato l'iter al Senato, con la possibilità che nel corso dell'esame la scadenza possa essere fatta slittare. Il decreto fiscale, di fatto, prevede molte tipologie di sanatoria, adatte alle diverse fattispecie di adempimenti: così questo appuntamento è diverso da quello della rottamazione ter o dalla chiusura delle liti pendenti, ma anche dal condono - ancora non definito nel testo - che si potrà realizzare con le dichiarazioni integrative. Ecco allora una mini guida a questa 'sanatoria flash', relativa ad accertamenti che il fisco ha appena avviato ma non ancora concluso.

I TEMPI - Entro domani, martedì 13 novembre, bisognerà versare l'importo, privo di sanzioni e interessi, dovuto per l'accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre (data di entrata in vigore del decreto). Il 23 novembre l'appuntamento è invece duplice: bisognerà versare il dovuto per l'invito al contraddittorio con istruttoria ancora pendente al 24 ottobre e per l'avviso di accertamento, di rettifica o di liquidazione, e l'atto di recupero credito non impugnato ed ancora impugnabile al 24 ottobre, oppure, se più ampio, entro il termine che alla medesima data era pendente per l'eventuale impugnazione dell'atto oggetto di definizione.

COME SI PAGA - Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione (entro i termini di novembre) oppure in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo, da pagare entro l'ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata.

IN COSA CONSISTE L'AGEVOLAZIONE - Il contribuente può definire il rapporto tributario relativo agli atti con il pagamento di tributi e contributi, beneficiando dello sconto integrale delle sanzioni pecuniarie amministrative, degli interessi e degli accessori. Gli accessori sono gli importi diversi dai tributi e dai contributi, in particolare le eventuali spese di notifica dell'atto tributario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA