Fisco, lunedì prima rata della pace fiscale. I termini per rottamazione ter e saldo-stralcio

Fisco, lunedì prima rata della pace fiscale. I termini per rottamazione ter e saldo-stralcio
di Mario Landi
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Sabato 7 Agosto 2021, 17:30 - Ultimo aggiornamento: 18:07

Chi non ha pagato la pace con il fisco del 2020 potrà mettersi in regola entro lunedì prossimo 9 agosto (termine ultimo). Si dovranno pagare - ricorda l'Agenzia delle Entrate - le rate della «rottamazione-ter» e del «saldo e stralcio» scadute a febbraio e marzo 2020 e non ancora versate. Si prevede inoltre che il pagamento delle rate in scadenza nel 2021 si possa effettuare fino al prossimo 30 novembre. Molte le proroghe che il Parlamento ha fissato e l'aministrazione fiscale ha calendarizzato per le scadenze fiscali di contribuenti ed aziende: dallo stop alle cartelle per agosto alla proroga dei pagamenti per le imprese al 15 settembre. Ecco in breve la situazione pagamenti aggiornata.

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Rottamazione ter e saldo e stralcio

La legge n. 106/2021 - spiegava l'Agenzia della riscossione - ha rideterminato i termini per il versamento delle rate della «rottamazione-ter» e del «saldo e stralcio» previste nel 2020. Per non perdere i benefici della definizione agevolata, chi è in regola con i versamenti del 2019, deve effettuare il pagamento delle rate non ancora versate nel 2020 in quattro mesi a partire da luglio 2021. In dettaglio: entro il 31 luglio 2021 si pagano le rate scadute il 28 febbraio 2020 (rottamazione-ter) e 31 marzo 2020 (saldo e stralcio). Trattandosi di un sabato, la scadenza slitta al 2 agosto 2021 (+ 5 giorni di toleranza); entro il 31 agosto 2021 si paga la rata scaduta il 31 maggio 2020 (rottamazione-ter); entro il 30 settembre 2021 si pagano le rate scadute il 31 luglio 2020 (rottamazione-ter e saldo e stralcio); entro il 31 ottobre 2021 si paga la rata scaduta il 30 novembre 2020 (rottamazione-ter). Restano confermati i termini per il pagamento delle rate di febbraio, marzo, maggio e luglio 2021 che dovrà avvenire entro il 30 novembre 2021.

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Stop notifiche atti sino al 31 agosto

Si proroga fino al 31 agosto 2021 il periodo finale di sospensione per l'attività di notifica di nuove cartelle, avvisi e di tutti gli altri atti di competenza dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Pagamenti entro il 30 settembre. È prorogato dal 30 giugno 2021 al 31 agosto 2021 il termine finale di sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivo, avvisi di addebito Inps affidati all'Agente della riscossione, la cui scadenza ricade nel periodo tra l'8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021. La sospensione riguarda anche il pagamento delle rate dei piani di dilazione, in scadenza nello stesso periodo (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. «zona rossa».

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Sospesi pignoramenti. Restano sospese fino al 31 agosto 2021 le procedure cautelari ed esecutive come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. La sospensione riguarda anche gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19/5/2020), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonchè a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Rimarranno sospese fino al 31 agosto 2021 anche le verifiche di inadempienza delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi, ai sensi dell'art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

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