Fisco, verso la diminuzione dei rimborsi sul 730 per chi non ha pagato anche una sola multa

Il governo Draghi studia una possibile compensazione tra i crediti d'imposta maturati con la dichiarazione e i debiti registrati dall'Agenzia delle Entrate

Fisco, verso la diminuzione dei rimborsi sul 730 per chi non ha ancora pagato anche una sola multa
di R. Ec.
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Venerdì 10 Dicembre 2021, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 19:24

Chi ha debiti con il fisco potrebbe non usufruire più dei rimborsi in formula piena sulla dichiarazione dei redditi, modello 730. Il governo Draghi studia infatti una possibile compensazione tra i crediti d'imposta maturati con la dichiarazione e i debiti registrati dall'Agenzia delle Entrate. Basterebbe non aver pagato una sola multa, oppure una cartella dell'Erario o una rata della Tari al comune dove si abita. Il costo di quest'ultima verrebbe sottratto dalle detrazioni.

Ad esempio se si ha un credito da 500 euro con una detrazione, ma non si è anche pagata una multa da 150 euro, si riceverà la differenza tra i due, cioè 350 euro. Chi sostiene la riforma vuole perseguire un fine di giustizia, ma il vero obiettivo è il potenziamento  della riscossione, in un momento in cui il debito pubblico è alle stelle, anche se con il rapporto deficit/Pil in discesa.

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Taglio dei rimborsi sul 730, cosa prevede la proposta

La proposta prevede l’incrocio dei dati di chi chiede un rimborso o indica un credito d’imposta. L'Agenzia, prima di rilasciare l’atto di liquidazione, verifica se il contribuente ha dei debiti con il Fisco. Se sì invia la segnalazione alla sezione Riscossione, che manda alla persona una comunicazione in cui spiega che, trascorsi 60 giorni, le somme che devono essere versate all'Erario saranno compensate. In pratica fa sapere a quanto ammonterà il taglio dei rimborsi. 

Resteranno in ogni caso fuori dalla compensazione tutti i debiti inferiori a 100 euro e quelli per i quali il contribuente ha ottenuto una sospensione o una rateizzazione dei pagamenti. Con questo meccanismo la persona che ha debiti potrebbe evitare le procedure esecutive come i pignoramenti per recuperare il credito con Stato o enti locali.

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Ultimata l’istruttoria tecnica, la mini-riforma, che serve anche a razionalizzare le tax expenditures, potrebbe essere subito inserita in Manovra, ma probabilmente non potrà essere approvata senza un contemporaneo accordo in maggioranza per potenziare e rendere meno farraginoso il sistema anti-evasione.

La possibile difesa del contribuente

In ogni caso il contribuente potrà difendersi ricorrendo al giudice competente per la comunicazione ricevuta (come già avviene oggi per le comunicazioni di fermo o di ipoteca). Inoltre potrebbe essere prevista la possibilità di avviare un contraddittorio entro 30 giorni con L’Agenzia, ramo Riscossione.

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